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23 Mar 2026
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EU Platform collega la semplificazione di ESRS all'integrazione della Tassonomia e a una doppia materialità più chiara

EU Platform on Sustainable Finance ha sostenuto la semplificazione di ESRS, ma non a scapito dell'utilità della rendicontazione. Nella sua risposta a European Commission, collega la prossima fase della revisione a una maggiore integrazione della Tassonomia e a una doppia materialità più chiara, anziché alla rimozione delle informative correlate.


EU Platform

L’EU Platform on Sustainable Finance ha risposto alla consultazione della European Commission sugli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), sostenendo la semplificazione, ma avvertendo che essa non dovrebbe ridurre l’utilità dell’informativa sulla sostenibilità. Il documento presenta la prossima fase della revisione degli ESRS come una questione di maggiore interconnessione con il più ampio quadro dell’UE per la finanza sostenibile, in particolare con la Tassonomia dell’UE, chiedendo al contempo un’applicazione più chiara della doppia materialità.

Il passaggio è dalla semplificazione ottenuta eliminando le informazioni da comunicare alla semplificazione ottenuta attraverso l’interconnessione.

Una risposta incentrata sull’utilizzabilità

Il documento, datato 16 marzo 2026, illustra le raccomandazioni della Platform alla Commissione sul ESRS atto delegato rivisto e sulle relative questioni di attuazione.

La Platform afferma che le revisioni proposte migliorano già il quadro riducendo le ridondanze, migliorando la leggibilità e preservando una chiara separazione tra gli aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG). Sostiene che la semplificazione dovrebbe rimanere interpretativa e basata sugli obiettivi, con ESRS che funge da quadro di trasparenza e armonizzazione anziché da strumento per imporre comportamenti. Afferma inoltre che gli ESRS rivisti dovrebbero rimanere allineati all’ambito di applicazione e alla struttura del ESRS Set 1 e non dovrebbero introdurre concetti o punti dati aggiuntivi.

Questa impostazione ricorre in tutta la risposta. Laddove i requisiti non siano chiari o si sovrappongano ad altre parti del quadro normativo dell'UE, la Piattaforma tende generalmente a privilegiare il chiarimento, la mappatura e gli orientamenti pratici rispetto all'eliminazione delle informative.

Perché l'integrazione è importante

Un messaggio centrale della risposta è che ESRS dovrebbe integrarsi più chiaramente con il più ampio quadro della finanza sostenibile. La Piattaforma raccomanda di fare esplicito riferimento alle informative sulla Tassonomia nelle informative ESRS 1, di introdurre riferimenti incrociati più granulari tra i punti dati ESRS e i criteri della Tassonomia e di fornire orientamenti pratici per l'attuazione attraverso strumenti quali il EU Taxonomy Compass e il EFRAG ESRS Knowledge Hub. L'obiettivo dichiarato è ridurre le duplicazioni, consentendo ai punti dati sovrapposti di supportare entrambi i quadri attraverso un processo di rendicontazione e assurance più integrato.

Il documento mette inoltre in guardia dal rischio di indebolire il collegamento tra ESRS e la Tassonomia relegando la rendicontazione sulla Tassonomia a un ruolo marginale. Secondo la Piattaforma, le informative ESRS costituiscono la base di altre parti del quadro normativo dell'UE, tra cui SFDR, i requisiti prudenziali del Pilastro 3, gli indici di riferimento e la Legge sul clima. Ciò fa della connettività una questione di progettazione della rendicontazione, con conseguenze normative e di mercato, non una semplice preferenza redazionale.

Per i soggetti che redigono la rendicontazione, l'effetto sul reporting è diretto.

La risposta collega più strettamente la pianificazione della transizione e le informazioni finanziarie, soprattutto attraverso le spese in conto capitale (CapEx) relative alla Tassonomia. Afferma che ESRS dovrebbe collegare meglio i piani di transizione alle informazioni finanziarie per tutti gli obiettivi ambientali, in particolare l’allineamento alla Tassonomia climatica, al fine di migliorare la coerenza e l’utilità della valutazione dell’allineamento all’Accordo di Parigi. Afferma inoltre che consentire esplicitamente l’uso della classificazione delle attività della Tassonomia renderebbe ulteriormente più efficiente la rendicontazione.

La doppia rilevanza rimane una questione centrale

La risposta dedica un’attenzione particolarmente dettagliata alla doppia rilevanza. La Platform afferma che la definizione e la struttura della valutazione della doppia rilevanza sono migliorate, ma che permangono questioni importanti. Queste riguardano il rapporto tra impatti, rischi e opportunità, la scelta tra impatti lordi e netti, il trattamento dei temi emergenti e la definizione dei confini della valutazione.

La Platform mette inoltre in discussione il fattore che determina l’aggiornamento della valutazione. A suo avviso, la formulazione attuale si concentra in modo troppo restrittivo sui cambiamenti significativi nelle attività o nel modello di business di un’impresa e non coglie adeguatamente i cambiamenti rilevanti causati da sviluppi esterni al di là del controllo dell’impresa. Sostiene pertanto che anche gli eventi esterni rilevanti dovrebbero determinare un riesame e che i riesami dovrebbero essere regolari, lasciando tuttavia alle imprese la definizione della loro frequenza in base ai propri cicli, ai processi di gestione del rischio e alle esigenze operative.

Il documento richiede un supporto maggiormente basato su evidenze prima di introdurre ulteriori prescrizioni. Raccomanda un compendio delle prassi di mercato che mostri come le imprese e i prestatori di assurance applichino la doppia rilevanza in condizioni reali. Chiede inoltre di chiarire se gli impatti debbano essere valutati su base lorda o netta, allineando l’approccio scelto alle metodologie utilizzate nella gestione del rischio e nei bilanci. Raccomanda infine di fare riferimento alla Tassonomia nella valutazione della rilevanza d’impatto di ESRS 1, sulla base del fatto che la Tassonomia può fornire un contributo fondato su basi scientifiche per la valutazione della rilevanza da una prospettiva inside-out.

Rappresentazione fedele, piani di transizione e interoperabilità

Oltre alla doppia rilevanza, la Piattaforma attribuisce grande importanza alla qualità dell’attuazione. Accoglie con favore l’inclusione della presentazione fedele nel mandato della Commissione conferito al CEAOB in materia di standard di assurance limitata e sostiene l’elaborazione di orientamenti sia per i redattori sia per i soggetti incaricati dell’assurance, in vista degli standard previsti entro il giugno 2027. Raccomanda inoltre orientamenti autonomi per i redattori, elaborati con EFRAG e IFRS/ISSB, tenendo conto al contempo della prospettiva europea della doppia rilevanza.

Le raccomandazioni sulla pianificazione della transizione sono altrettanto pratiche. La Piattaforma sostiene un unico piano di transizione integrato anziché percorsi di rendicontazione separati. Raccomanda inoltre un modello modulare basato su elementi costitutivi, che rimarrebbe volontario e potrebbe essere inserito in un’appendice illustrativa non vincolante.

Il documento chiede inoltre che l’analisi di scenario sia riallineata al IFRS S2 paragrafo 22, descrivendo l’analisi di scenario come un elemento fondamentale della pianificazione della transizione e della valutazione della resilienza climatica.

Il messaggio sull’interoperabilità non si limita a un linguaggio di ampio allineamento. Il documento sostiene una maggiore interoperabilità con GRI e ISSB e raccomanda una mappatura formale a livello di singolo punto dati tra gli standard ESRS e ISSB, al fine di ridurre la duplicazione delle informazioni da rendicontare e promuovere risultati più coerenti nella rendicontazione e nell’assurance. Il documento collega inoltre questo aspetto alle future informative ai sensi dell’SFDR Livello 2 e all’informativa sull’esclusione dal benchmark UE allineato a Parigi, sostenendo che tali collegamenti tra le informative sono rilevanti per l’utilizzo da parte degli investitori e per la coerenza normativa.

Conclusione

La risposta della Platform è, in ultima analisi, una difesa dell’architettura dell’informativa. Le sue raccomandazioni indicano una direzione coerente: la semplificazione dovrebbe essere conseguita attraverso una maggiore connettività tra ESRS e la Tassonomia, meccanismi più chiari per la doppia materialità e indicazioni di attuazione più fruibili, anziché mediante l’eliminazione delle informazioni da divulgare nei casi in cui permangano interdipendenze.

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