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29 Jul 2026
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Singapore propone standard di informativa incentrati innanzitutto sul clima

Singapore si sta avviando verso un quadro nazionale per l'informativa che preserva la baseline ISSB, adattandola al contempo a un modello di attuazione incentrato innanzitutto sul clima. Le proposte chiariscono come potrebbero evolversi i requisiti di rendicontazione e assurance per le diverse categorie di imprese.


Singapore_Sustainability standards

L’Accounting and Corporate Regulatory Authority (ACRA) ha avviato una consultazione sulle bozze per consultazione dei Singapore Sustainability Disclosure Standards (SDS). Le proposte creerebbero un quadro nazionale allineato a ISSB, adattato alla roadmap graduale di Singapore per l’informativa climatica.

Il principale cambiamento strutturale rispetto al modello ISSB consiste nel fatto che SFRS S2 opererebbe come standard climatico autonomo e obbligatorio per le società rientranti nell’ambito di applicazione, mentre l’informativa più ampia sulla sostenibilità ai sensi di SFRS S1 resterebbe volontaria in questa fase.

Un’architettura ISSB specifica per Singapore

La consultazione si svolge da 27 luglio a 25 ottobre 2026. Riguarda le bozze dei Singapore Financial Reporting Standards (SFRS) S1 Requisiti generali per l’informativa sulle informazioni finanziarie relative alla sostenibilità e SFRS S2 Informativa relativa al clima.

L’Interim Sustainability Standards Committee (Interim SSC) ha sviluppato entrambe le bozze sulla base di IFRS S1 e IFRS S2. Il suo approccio mira a preservare la comparabilità globale e la connettività con l’informativa finanziaria, tenendo al contempo conto degli obiettivi di politica pubblica e del contesto di attuazione di Singapore.

I requisiti selezionati rilevanti per il clima previsti da SFRS S1 sono incorporati nell’Appendice D di SFRS S2. I contenuti già trattati da SFRS S2 o non pertinenti alla rendicontazione esclusivamente climatica sono omessi, consentendo alle società soggette all’obbligo di rendicontazione climatica di utilizzare SFRS S2 come standard autonomo.

SFRS S1 coprirebbe i rischi e le opportunità legati alla sostenibilità oltre agli aspetti climatici, ma rimarrebbe volontario in questa fase. La bozza riconosce che futuri requisiti obbligatori per altri temi di sostenibilità potrebbero comportarne la revisione o la sostituzione.

La bozza di SFRS S2 incorpora inoltre le modifiche a IFRS S2 emanate da International Sustainability Standards Board (ISSB) nel dicembre 2025, garantendo che lo standard rifletta la versione più aggiornata al momento della prima pubblicazione. Le modifiche riguardano i requisiti di informativa sulle emissioni di gas serra e mirano a ridurre la complessità, il rischio di rendicontazione duplicativa e i costi di applicazione di tali requisiti, senza ridurre significativamente l’utilità delle informazioni.

Consultazione prima dell’emissione formale

ACRA sta predisponendo la normativa necessaria per dare attuazione ai requisiti di rendicontazione climatica e di assurance di Singapore.

Dopo la consultazione, l’Interim SSC esaminerà i commenti e finalizzerà gli standard. Un Sustainability Standards Committee formalmente costituito emanerà il Singapore SDS definitivo dopo l’approvazione della legislazione necessaria.

Fino ad allora, le società quotate continueranno a rendicontare secondo i loro obblighi esistenti nei confronti di Singapore Exchange Regulation (SGX RegCo), incluso l’obbligo di applicare gli standard ISSB.

Si prevede che il Singapore SDS si applichi agli esercizi finanziari aventi inizio il o dopo il 1 gennaio 2028 per le società quotate e il 1 gennaio 2030 per le grandi società non quotate. Tali date sono distinte dagli obblighi di rendicontazione climatica introdotti gradualmente nell’ambito della roadmap esistente.

Quattro percorsi di rendicontazione e assurance

La roadmap si applica alle società costituite a Singapore soggette agli obblighi obbligatori di rendicontazione climatica. Le grandi società non quotate sono società limitate per azioni che non sono quotate sul Singapore Exchange e che hanno ricavi annuali pari ad almeno S$1 miliardi e attività totali pari ad almeno S$500 milioni.

Il calendario distingue quattro requisiti di rendicontazione e assurance:

  • Emissioni di gas serra di Scope 1 e Scope 2: obbligatorie per tutte le società quotate a partire da FY2025 e per le grandi società non quotate a partire da FY2030.
  • Altre informative relative al clima basate su ISSB: obbligatorie per le società componenti dello Straits Times Index (STI) a partire da FY2025; per le società quotate non componenti dello STI con una capitalizzazione di mercato pari ad almeno S$1 miliardi a partire da FY2028; e per le società quotate non componenti dello STI con una capitalizzazione di mercato inferiore a S$1 miliardi e per le grandi società non quotate a partire da FY2030.
  • Emissioni di gas serra di Scope 3: obbligatorie per le società componenti dello STI a partire da FY2026 e volontarie per le altre categorie di società quotate e per le grandi società non quotate.
  • Assurance esterna limitata sulle emissioni di Scope 1 e Scope 2: obbligatoria per le società quotate a partire da FY2029 e per le grandi società non quotate a partire da FY2032.

La classificazione si basa generalmente sullo status di componente dell’STI alla data del 30 giugno 2025 e, per gli emittenti non appartenenti all’STI, sulla capitalizzazione di mercato alla chiusura del mercato in tale data. Una società che raggiunga la soglia di S$1 miliardi in tale data rimane nella categoria FY2028 anche se la sua capitalizzazione di mercato diminuisce successivamente.

Il requisito relativo all’ambito FY2026 Scope 3 continua ad applicarsi anche a una società che era componente dell’STI il 30 giugno 2025, anche qualora successivamente esca dall’indice. Per un emittente quotato dopo tale data limite, con una capitalizzazione di mercato di almeno S$1 miliardi alla chiusura del mercato nella data di quotazione, il requisito si applica a decorrere dalla data più recente tra FY2028 e il suo primo esercizio finanziario completo successivo alla quotazione.

Modifiche mirate al modello ISSB

Le proposte apportano tre modifiche alle disposizioni transitorie previste dagli Standard ISSB.

In primo luogo, verrebbe eliminata la deroga relativa alle tempistiche di rendicontazione prevista da IFRS S1. Nel corso del primo anno di rendicontazione, alle imprese non sarebbe consentito pubblicare le informative finanziarie relative alla sostenibilità dopo i relativi bilanci. Ciò favorisce una rendicontazione contestuale e una maggiore connettività tra le informazioni sulla sostenibilità e quelle finanziarie.

In secondo luogo, verrebbe eliminata anche la deroga relativa alla priorità del clima prevista da IFRS S1. La deroga non avrebbe alcuna funzione pratica, poiché SFRS S1 rimarrebbe volontario, mentre la rendicontazione climatica obbligatoria sarebbe disciplinata da SFRS S2.

In terzo luogo, la deroga IFRS S2 della durata di un anno per le emissioni di Scope 3 diventerebbe una deroga permanente per le imprese non ancora soggette all'obbligo di rendicontazione di Scope 3. Ciò consentirebbe ad ACRA e SGX RegCo di estendere l'obbligo mediante disposizioni legislative o regole di quotazione, con l'evolversi della preparazione del mercato, senza modificare SFRS S2.

Le proposte riguardano anche le dichiarazioni di conformità. Un'entità dovrebbe rilasciare una dichiarazione esplicita e senza riserve di conformità a SFRS S2 in relazione ai requisiti obbligatori applicabili alla propria categoria e fase di rendicontazione. Un'entità che applichi volontariamente SFRS S1 potrebbe dichiarare la conformità all'intero insieme degli Singapore SDS.

Attualmente SGX RegCo incoraggia, ma non impone, alle società quotate di rilasciare una dichiarazione di conformità agli ISSB standard. Intende riesaminare questa posizione al momento di allineare le proprie Listing Rules agli Singapore SDS definitivi.

Un’altra modifica riguarda i SASB Materials. I riferimenti agli SASB Standards e alle IFRS S2 Industry-based Guidance passerebbero da «shall refer to and consider» a «may refer to and consider». Tali documenti resterebbero disponibili come orientamento specifico per settore, ma la loro considerazione non sarebbe più obbligatoria.

Capacità di assurance a supporto della rendicontazione

Contestualmente alla consultazione, ACRA ha lanciato il Sustainability Assurance Body of Knowledge (SA BOK). Esso definisce le competenze chiave richieste per l’assurance sulla sostenibilità e intende fornire indicazioni ai fornitori di formazione nello sviluppo di programmi allineati ai principali standard globali.

ACRA collaborerà con la Skills and Workforce Development Agency (SWDA) e con i fornitori di formazione per sviluppare programmi allineati al SA BOK. L’iniziativa sostiene lo sviluppo delle competenze in vista della prevista introduzione dell’assurance limitata sulle emissioni di Scope 1 e Scope 2.

Cosa resta da definire

La consultazione verifica se sia possibile mantenere uno stretto ISSB allineamento all’interno di un modello nazionale che modifica la struttura, lo status giuridico e i meccanismi di transizione degli standard. Per i soggetti multinazionali che redigono la rendicontazione, la base comune può favorire la comparabilità, mentre le norme specifiche di Singapore continueranno a influenzare la classificazione, le dichiarazioni di conformità e l’utilizzo dei Materiali SASB.

L’orientamento di fondo è chiaro, ma la struttura definitiva, la formulazione, le date di entrata in vigore e le indicazioni applicative di supporto restano soggette ai riscontri della consultazione, alla legislazione e all’emanazione formale.

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