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26 Sep 2025
Notizie

Mappatura del panorama tecnologico per la sostenibilità delle PMI: il contributo di EFRAG all’adozione del VSME

Mentre le PMI sono soggette a crescenti aspettative circa la comunicazione delle informazioni sulla sostenibilità, l’accesso a strumenti digitali strutturati e adeguati diventa sempre più importante. Il recente sforzo di EFRAG per mappare il panorama digitale offre approfondimenti pratici sulle soluzioni disponibili e sul loro allineamento al nuovo Voluntary Sustainability Reporting Standard per le PMI (VSME).


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Il 25 settembre 2025, EFRAG ha pubblicato due rapporti complementari di mappatura per supportare l’attuazione del Voluntary Sustainability Reporting Standard per le PMI (VSME). Le pubblicazioni includono una Mappatura degli Strumenti Digitali e una Mappatura delle Piattaforme Digitali e delle Iniziative per il Reporting di Sostenibilità delle PMI. Entrambi i documenti derivano da una Call for Interest condotta tra il 4 e il 24 febbraio 2025. I rapporti si basano esclusivamente su informazioni auto-dichiarate. EFRAG non ha verificato i contenuti e non approva né certifica alcuna soluzione elencata. Le mappature sono da considerarsi come istantanee indicative del mercato, finalizzate a supportare le PMI nell’identificazione delle risorse digitali rilevanti.

Panoramica degli Strumenti Digitali

La mappatura degli Strumenti Digitali consolida informazioni su 100 strumenti rilevanti per il reporting di sostenibilità delle PMI. Tra questi, il 78% opera a livello sia UE che globale, e la maggior parte offre copertura cross-settoriale, risultando accessibili trasversalmente ai vari settori industriali.

Per quanto riguarda le basi metodologiche, il 34% dei rispondenti ha fatto riferimento al Protocollo GHG e il 27% agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). Una quota aggiuntiva ha fatto riferimento allo stesso VSME.

Tra gli strumenti analizzati, il 55% integra le dimensioni ambientali, sociali e di governance (ESG) all’interno di un unico quadro di riferimento. Inoltre, il 94% fornisce linee guida metodologiche, che possono assistere le PMI prive di competenze interne nell’organizzazione dei dati di sostenibilità. Un sottoinsieme di strumenti è stato esaminato comparativamente sulla base di criteri selezionati quali il tipo di modello di accesso, lo stato operativo, il riconoscimento da parte delle autorità pubbliche e il grado di trasparenza e completezza delle fonti dati e delle assunzioni.

Mappatura di Piattaforme e Iniziative

La mappatura correlata comprende 223 piattaforme e iniziative sviluppate in contesti di governance pubblici, privati e misti. Ai rispondenti è stato chiesto di indicare se le loro soluzioni sono allineate ai contenuti e alla struttura del VSME. Secondo la loro auto-valutazione, 116 piattaforme risultano pienamente allineate, 41 parzialmente allineate e 55 stanno pianificando di adottare lo standard in futuro. Inoltre, il 68% delle piattaforme replica l’architettura modulare del VSME, che consente un’integrazione graduale degli argomenti di reporting.

La maggior parte delle piattaforme fornisce supporto e linee guida per il reporting e facilita l’automazione dei flussi di lavoro di rendicontazione. I modelli di abbonamento a pagamento ricorrente sono comuni, sebbene le piattaforme del settore pubblico siano più frequentemente offerte gratuitamente. In molti casi, le piattaforme integrano funzionalità aggiuntive quali calcolatori di gas serra, interfacce di geolocalizzazione o strumenti per valutare biodiversità e stress idrico. Sebbene lo stato operativo di ciascuna piattaforma sia auto-dichiarato, esiste una discrepanza tra le sezioni del rapporto: l’abstract fa riferimento a 183 piattaforme operative, mentre il primo capitolo identifica 172 operative e 51 ancora in sviluppo.

Implicazioni per i redattori del VSME

Le due mappature contribuiscono a strutturare un panorama frammentato. Per le PMI che si trovano nelle fasi iniziali del reporting di sostenibilità, la mappatura degli Strumenti Digitali può facilitare la selezione di calcolatori di misurazione e altri strumenti che seguono le metodologie del VSME, degli ESRS o del Protocollo GHG. Questo può aiutare a ridurre gli sforzi manuali di riconciliazione e migliorare la coerenza interna. La mappatura delle Piattaforme e Iniziative aiuta a individuare fornitori che offrono ambienti di reporting strutturati basati sul design modulare del VSME. Tali piattaforme possono supportare l’integrazione dei flussi di lavoro, i controlli interni e la documentazione dei dati di sostenibilità in linea con le aspettative regolamentari.

Tuttavia, dato che le informazioni sono non verificate e auto-dichiarate, si consiglia alle PMI di condurre revisioni interne di ogni soluzione selezionata. Le considerazioni chiave includono la trasparenza e l'origine delle metodologie, l'affidabilità dei dati sottostanti, la disponibilità di interfacce nelle lingue rilevanti, le restrizioni di accesso e il costo complessivo nel tempo.

Approccio consigliato all'implementazione

Per avviare il processo di rendicontazione, le PMI possono considerare di testare un piccolo numero di dati prioritari utilizzando una piattaforma che supporti una strutturazione modulare. Quando la raccolta dati è tecnicamente complessa, possono essere integrati strumenti aggiuntivi per scopi di calcolo. I criteri di valutazione interna dovrebbero riflettere le stesse dimensioni utilizzate da EFRAG nella sua revisione comparativa. Queste includono lo stato operativo, il grado di riconoscimento pubblico, la chiarezza della metodologia e la completezza del modello dati. È inoltre consigliabile costruire la documentazione nelle prime fasi del processo, inclusa la conservazione dei passaggi di calcolo e l'allineamento delle esportazioni di dati con eventuali future esigenze di assurance.

Conclusione

L'esercizio di doppia mappatura di EFRAG fornisce un punto d'ingresso in un ecosistema in rapida evoluzione di soluzioni digitali per la sostenibilità. Strutturando le risorse esistenti attorno al contenuto e al formato del VSME, i report offrono alle PMI una guida pratica per l'onboarding iniziale. Tuttavia, la decisione di adottare qualsiasi strumento o piattaforma dovrebbe essere supportata da una diligente due diligence e allineata ai requisiti interni di governance dei dati.

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