Versioni riviste dei Progetti di Esposizione ESRS: EFRAG avvia la consultazione pubblica sugli Standard snelliti
L’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) ha avviato una consultazione pubblica sugli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) rivisti. Le versioni aggiornate mirano a semplificare la rendicontazione, ridurre l’onere amministrativo e migliorare la chiarezza, preservando al contempo i principi fondamentali di sostenibilità.

Il 31 luglio 2025, l’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) ha pubblicato versioni riviste dei progetti di esposizione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), avviando una consultazione pubblica di 60 giorni. L’iniziativa di EFRAG segue la richiesta della Commissione Europea di snellire il primo set di standard adottati nel luglio 2023 nell’ambito della CSRD. Si prevede che EFRAG consegni il proprio parere tecnico alla Commissione entro il 30 novembre 2025.
Le modifiche mirano a rendere gli ESRS più facili da applicare e meglio allineati con le esigenze e le capacità delle imprese, senza indebolire i requisiti di rendicontazione sulla sostenibilità. Rispondono inoltre ai feedback riguardo complessità eccessive, incertezza interpretativa e insufficiente chiarezza.
Consultazione e tempistiche
Il periodo di consultazione si svolgerà dal 31 luglio al 29 settembre 2025, per una durata di 60 giorni. Durante questo periodo, EFRAG organizzerà una serie di eventi di sensibilizzazione a settembre e ottobre per favorire il dialogo e raccogliere contributi in vista della finalizzazione del parere tecnico.
Snellimento degli standard
Una caratteristica fondamentale delle versioni riviste è la sostanziale riduzione dei requisiti di rendicontazione. Il numero di dati obbligatori (soggetti a materialità) è stato ridotto del 57%, mentre il volume totale di dati, comprese le divulgazioni volontarie, è diminuito del 68%. Questi cambiamenti mirano a semplificare il processo di disclosure pur preservando i principi fondamentali della rendicontazione.
Il 20 giugno 2025 EFRAG ha fornito un aggiornamento alla Commissione Europea chiarendo che la riduzione dei dati obbligatori è stata ottenuta attraverso i seguenti sei leve:
- Semplificazione della Valutazione della Doppia Materialità (Double Materiality Assessment, DMA)
- Maggiore leggibilità e concisione delle dichiarazioni di sostenibilità e migliorata integrazione nella rendicontazione aziendale
- Modifica critica della relazione tra i Requisiti Minimi di Disclosure (Minimum Disclosure Requirements, MDRs) e gli standard tematici
- Maggiore comprensione, chiarezza e accessibilità degli Standard
- Introduzione di altri suggerimenti per ridurre gli oneri
- Migliorata interoperabilità
La struttura migliora la navigabilità preservando i principi fondamentali di rendicontazione della doppia materialità e della rilevanza per gli stakeholder.
Semplificazione della Valutazione della Doppia Materialità (Double Materiality Assessment - DMA)
EFRAG ha implementato revisioni per ridurre la complessità della Valutazione della Doppia Materialità (DMA) mantenendo il suo ruolo essenziale nell’identificazione degli argomenti di sostenibilità materiali. Le modifiche chiave mirano a chiarire la relazione tra impatto, rischi e opportunità (IROs) e gli argomenti da rendicontare, aiutando a evitare dettagli non necessari e promuovendo un approccio orientato alla gestione.
La nuova guida raccomanda di iniziare la valutazione con un’analisi top-down del modello di business per identificare gli argomenti ovviamente materiali. La rendicontazione è prevista proporzionata, soprattutto quando la materialità di un argomento è evidente. Il concetto di materialità dell’informazione è stato rafforzato e applicato a tutti i punti dati, comprese le divulgazioni generali.
Le semplificazioni terminologiche includono la sostituzione di "matter" con "topic" o "sub-topic", lasciando flessibilità alle imprese nel limitare le divulgazioni quando è materiale solo una parte di un argomento. Gli aggiornamenti riguardano anche le pratiche di punteggio, i criteri di aggregazione ed eliminano l’eccessiva granularità nelle liste illustrative degli argomenti. Una proposta di secondo soglia per la “rilevanza strategica” è stata respinta per preoccupazioni di complessità.
Migliore leggibilità e concisione
EFRAG ha risposto alle preoccupazioni degli stakeholder secondo cui le divulgazioni ESRS erano eccessivamente dettagliate e difficili da navigare. Per migliorare comprensibilità, concisione e presentazione complessiva, le bozze revisionate introducono opzioni volontarie quali sommari esecutivi e appendici per divulgazioni dettagliate o non materiali. Le modifiche chiariscono anche come prevenire duplicazioni, in particolare riguardo a politiche, azioni e obiettivi (PATs), e offrono alle imprese maggiore flessibilità nella strutturazione della dichiarazione di sostenibilità secondo il loro contesto specifico.
Modifica critica del ruolo dei Requisiti Generali di Divulgazione (General Disclosure Requirements - GDRs)
EFRAG ha ridefinito il ruolo dei Requisiti Generali di Divulgazione (GDRs), precedentemente denominati Requisiti Minimi di Divulgazione. I GDRs al livello delle divulgazioni generali ESRS 2 definiscono ora esclusivamente le divulgazioni richieste su politiche, azioni e obiettivi (PATs). La precedente sovrapposizione con gli standard tematici generava duplicazioni e complessità.
Per risolvere questo, la maggior parte dei punti dati obbligatori ("shall") per i PATs negli standard tematici sono stati eliminati o trasferiti a linee guida non obbligatorie, mantenendo solo gli elementi essenziali nei GDRs. L’Appendice C di ESRS 2 è stata rimossa e la maggior parte delle specifiche PAT tematiche eliminate, fatta eccezione per casi selezionati come la resilienza climatica. I redattori devono ora riportare i PATs solo se esistono, usando un formato tabellare, senza necessità di giustificazione in caso di assenza.
Maggiore comprensibilità e chiarezza
EFRAG ha affrontato la confusione interpretativa causata da distinzioni poco chiare tra contenuti obbligatori e volontari nel Delegated Act 2023. Le bozze revise eliminano la categoria ambigua “may disclose” e separano chiaramente i requisiti obbligatori (ARs) dalle linee guida non obbligatorie, spostando queste ultime nel NMIG.
Introduzione delle agevolazioni orizzontali per la riduzione degli oneri
EFRAG ha introdotto un insieme di agevolazioni orizzontali per ridurre gli oneri di rendicontazione, basandosi sugli standard ISSB ma adattandoli unilateralmente. Queste includono agevolazioni su materialità, copertura e gamme qualitative per gli effetti finanziari, escludendo però le emissioni di GHG Scope 3 e le divulgazioni sensibili dal punto di vista commerciale.
Oltre alle agevolazioni allineate con ISSB, EFRAG ha proposto semplificazioni più ampie come l’estensione del principio di “costi e sforzi indebiti” a tutte le metriche, offrendo due opzioni per la divulgazione degli effetti finanziari: divulgazioni qualitative e quantitative complete oppure solo qualitative quando l’input quantitativo non è fattibile. Nuove agevolazioni affrontano le sfide relative alla qualità dei dati, semplificano le gerarchie di input della catena del valore e facilitano la raccolta dati a livello di gruppo.
EFRAG ha anche chiarito le agevolazioni per resilienza, piani finanziari anticipati e transazioni rilevanti. I confini per le emissioni di GHG e la rendicontazione della catena del valore sono stati adeguati per allinearsi con IFRS S2 e il GHG Protocol.
È stato introdotto un limite ai dati della catena del valore basato sul VSME standard per ridurre la dipendenza dai dati diretti. Ulteriori agevolazioni sono rivolte alle istituzioni finanziarie e alle divulgazioni prospettiche, spesso complesse e a elevato impiego di risorse.
Maggiore interoperabilità con gli standard ISSB
EFRAG ha sottolineato l’importanza dell’allineamento tra ESRS e gli standard ISSB per supportare le imprese che rendicontano in più giurisdizioni. Una guida congiunta sull’interoperabilità è stata pubblicata a maggio 2024, evidenziando come la conformità all’ESRS possa soddisfare anche i requisiti ISSB, in particolare nella rendicontazione climatica. Mantenere l’allineamento è considerato cruciale per minimizzare gli oneri di rendicontazione.
Sulla base della proposta Omnibus, la Commissione Europea ha annunciato piani per revisionare l’atto delegato ESRS al fine di migliorare l’interoperabilità globale. EFRAG ha valutato l’inclusione di tutte le agevolazioni IFRS a meno che non vi siano forti motivi contrari. Tuttavia, la valutazione di interoperabilità di EFRAG non è stata revisionata dall’ISSB e potrebbe richiedere ulteriori approfondimenti.
Portatori di interesse e rappresentanti della CE hanno sottolineato la necessità di evitare divergenze inutili tra gli standard. EFRAG continuerà il dialogo con iniziative internazionali per garantire coerenza e supportare la rendicontazione sostenibile globale.
Requisiti non modificati a causa del contesto regolamentare di Livello 1
Alcuni requisiti rimangono invariati nell’ESRS emendato poiché soggetti a sviluppi legislativi in corso sotto la regolamentazione di Livello 1:
- La definizione di catena del valore per le istituzioni finanziarie non è stata modificata, essendo questa tematica attualmente oggetto di considerazioni legislative più ampie. Linee guida settoriali di bozza sono state testate, ma i feedback hanno evidenziato sfide di implementazione e potenziali conseguenze indesiderate.
- Non è stata perseguita l’esenzione per gli holding finanziari dalla consolidazione delle controllate, poiché questa esula dal mandato attuale di EFRAG.
- Le proposte di introdurre agevolazioni per omissione di informazioni riservate e di estendere le disposizioni di progressiva introduzione non sono state adottate, in quanto potrebbero richiedere modifiche alla stessa CSRD.
- Non è stata rivista la chiarificazione del termine “compatibilità con 1,5 gradi” in ESRS E1 Cambiamento climatico. Le discussioni interpretative su questo tema sono in corso e facevano già parte di lavori precedenti di EFRAG sulla pianificazione della transizione climatica.
Conclusione
Le bozze revisionate degli ESRS riflettono l'impegno di EFRAG nel rendere il reporting di sostenibilità più pratico e coerente, senza compromettere gli obiettivi fondamentali. Snellendo le divulgazioni, perfezionando le linee guida e allineandosi con i quadri globali come l'ISSB, EFRAG mira a rendere il reporting più praticabile e meno oneroso in termini di risorse, garantendo al contempo rilevanza e comparabilità. Con il procedere della consultazione, il feedback degli stakeholder giocherà un ruolo cruciale nel perfezionare gli standard e nel plasmare il futuro del reporting di sostenibilità in Europa e oltre.
Materiali di Supporto
EFRAG ha pubblicato documenti a corredo della consultazione pubblica. Puoi leggerli qui di seguito:
Standard Trasversali
ESRS 2 – Divulgazioni Generali
Standard Ambientali
E4 – Biodiversità ed Ecosistemi
E5 – Uso delle Risorse ed Economia Circolare
Standard Sociali
S2 – Lavoratori nella Catena del Valore
S4 – Consumatori e Utilizzatori Finali
Standard di Governance
ESRS_Exposure_Draft_July_2025_Non-Mandatory-Illustrative-Guidanza
Amended ESRS Exposure Draft July 2025 Basis for Conclusioni
ANNEX II Aggregated acronyms and glossary of terms Set 1 Revision 2025
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