L'UE chiarisce le regole per la rendicontazione sulla sostenibilità aziendale con nuove FAQ

La Commissione Europea ha pubblicato un dettagliato set di domande frequenti (FAQ) il 7 agosto 2024 per chiarire l'attuazione della Direttiva dell'UE sulla Rendicontazione della Sostenibilità Aziendale (CSRD) — Direttiva (UE) 2022/2464.
Queste FAQ forniscono indicazioni importanti su vari aspetti della CSRD, nonché sulla sua interazione con altre normative chiave dell'UE, tra cui:
- la Direttiva Contabile (Direttiva 2013/34/UE);
- la Direttiva Trasparenza (Direttiva 2004/109/CE);
- il Regolamento sulla divulgazione di informazioni sulla finanza sostenibile (SFDR) (Regolamento (UE) 2019/2088).
La nuova guida risponde ai contributi delle aziende interessate e copre aree chiave come l'ambito di applicazione della direttiva, le tempistiche per la conformità e le esenzioni disponibili. Tra gli strumenti pratici inclusi vi sono un diagramma di flusso per determinare la copertura di un'entità nell'ambito dei requisiti di rendicontazione sulla sostenibilità e dell'esercizio finanziario applicabile, oltre a una tabella che delinea le date di applicazione per diversi tipi di entità tenute a effettuare la rendicontazione sulla sostenibilità.
Nella guida viene presentata una panoramica dettagliata dei requisiti di rendicontazione sulla sostenibilità introdotti dalla CSRD, coprendo elementi chiave come ambito di applicazione, obblighi di rendicontazione, implementazione graduale e opzioni di divulgazione volontaria.
Principali disposizioni della CSRD
La CSRD introduce cambiamenti significativi nell'ambito di applicazione e nei requisiti per la rendicontazione sulla sostenibilità, ampliandone la portata a un più ampio spettro di organizzazioni. L'ambito di applicazione è definito come segue:
La CSRD si applica a una varietà di entità, tra cui:
- Grandi imprese: Sono organizzazioni che soddisfano criteri specifici definiti dall'UE, generalmente basati sulla dimensione, soglie finanziarie o interesse pubblico.
- PMI (escluse le microimprese) con titoli quotati in mercati regolamentati UE: Queste aziende, sebbene di dimensioni minori, saranno tenute ad aderire agli standard di rendicontazione quando i loro titoli sono negoziati su borse regolamentate UE.
- Società madri di grandi gruppi: Queste entità saranno responsabili di garantire che le rendicontazioni di sostenibilità a livello di gruppo rispettino i requisiti del CSRD.
- Entità extra-UE che svolgono attività significative nell'UE o con titoli quotati in mercati regolamentati UE: Queste organizzazioni dovranno allineare la loro rendicontazione al CSRD quando operano o sono quotate nel mercato UE.
Queste disposizioni fanno parte degli sforzi più ampi del CSRD per migliorare la trasparenza e garantire che gli impatti sulla sostenibilità siano pienamente considerati in tutti i settori rilevanti.
Requisiti di rendicontazione:
I rapporti di sostenibilità devono fornire informazioni dettagliate sull'impatto dell'organizzazione sulla sostenibilità, nonché su come i fattori di sostenibilità influenzino la sua performance e sviluppo. Questi rapporti devono essere redatti in conformità agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e presentati in formato digitale utilizzando il European Single Electronic Format (ESEF). Inoltre, devono essere sottoposti a verifica da parte di revisori interni o fornitori di servizi indipendenti per confermare l'accuratezza e l'affidabilità delle informazioni presentate.
Implementazione graduale:
- A partire dal 2024: Entità di grande interesse pubblico con oltre 500 dipendenti.
- A partire dal 2025: Tutte le grandi imprese.
- A partire dal 2026: PMI, istituzioni piccole e non complesse e imprese assicurative captive con titoli ammessi a mercati regolamentati UE.
Esenzioni:
Le società madri che preparano report di sostenibilità consolidati possono esentare le controllate in certe condizioni. Tuttavia, le entità con titoli quotati in mercati regolamentati UE non sono ammesse a questa esenzione.
Comunicazione volontaria:
Le PMI con titoli non quotati sui mercati UE possono optare per la comunicazione volontaria, che rimane al di fuori dell'ambito del CSRD.
Questi sviluppi mirano a standardizzare e migliorare la trasparenza nella rendicontazione di sostenibilità in tutta l'UE, allineando le attività aziendali agli obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG). L'approccio graduale e i requisiti proporzionati forniscono alle organizzazioni la flessibilità per adattarsi supportando al contempo l'impegno dell'UE verso la sostenibilità e la responsabilità.
Le organizzazioni soggette al CSRD dovrebbero prioritizzare l'allineamento delle loro pratiche di rendicontazione con la direttiva e gli standard ESRS per soddisfare gli obblighi imminenti e rispondere efficacemente alle aspettative degli stakeholder.
La pubblicazione di queste FAQ segna un passo significativo verso il miglioramento della trasparenza e garantisce che le aziende in tutta l'UE comprendano e rispettino i requisiti evolutivi della rendicontazione di sostenibilità.