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27 Mar 2025
Notizie

La SEC ritira la difesa legale delle regole sulla divulgazione climatica

La SEC ha cambiato orientamento sulle sue normative di divulgazione climatica, annunciando ufficialmente che non difenderà più le regole in tribunale. Originariamente adottate a marzo 2024 per migliorare la trasparenza sui rischi finanziari legati al clima, tali regole sono rapidamente diventate oggetto di controversie legali. Questa ultima decisione rappresenta un punto di svolta nel dibattito in corso sul ruolo dei regolatori federali nell'imporre la rendicontazione di sostenibilità.


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La U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) ha votato per terminare la sua difesa legale delle regole finali sulla divulgazione correlata al clima, adottate nel marzo 2024, in un contesto di crescenti sfide legali. La decisione, pubblicata in un comunicato ufficiale il 27 marzo 2025, segna un cambiamento significativo nella posizione della Commissione, che non difenderà più le regole nel contenzioso in corso presso la Ottava Corte d'Appello.

Contesto: dall'adozione alle dispute legali

Le regole finali, formalmente intitolate L'Enhancement e la Standardizzazione delle Divulgazioni Relative al Clima per gli Investitori, sono state adottate dalla SEC il 6 marzo 2024 dopo una consultazione approfondita e oltre 24.000 feedback. Le regole richiedono alle società quotate di divulgare rischi materiali correlati al clima, strutture di governance, piani di transizione e, per i soggetti più grandi, le emissioni Scope 1 e 2.

La SEC aveva definito le regole essenziali per fornire agli investitori informazioni coerenti e affidabili sui rischi finanziari legati al clima. Subito dopo l’adozione delle regole finali, la SEC ha affrontato una serie di sfide legali. Venticinque procuratori generali repubblicani, guidati dal Procuratore Generale dell'Iowa Brenna Bird, hanno sostenuto che le regole superassero l'autorità statutaria della SEC e imponessero costi alle aziende e oneri eccessivi. Anche la U.S. Chamber of Commerce ha guidato una petizione per la sospensione. Queste e altre petizioni sono state poi consolidate presso l'Ottava Corte d’Appello.

Nell'aprile 2024, la SEC ha annunciato che avrebbe sospeso l’implementazione delle regole di divulgazione climatica in attesa della revisione delle petizioni legali. All’epoca, la Commissione dichiarò l’intenzione di "continuare a difendere vigorosamente" le regole.

La leadership della SEC è cambiata all’inizio del 2025, quando il Presidente Gary Gensler si è dimesso in seguito alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Il Commissario Mark Uyeda è stato nominato Presidente ad interim. Uyeda aveva precedentemente criticato le regole climatiche, sostenendo nella sua dichiarazione di febbraio 2025 che esse rischiano di superare il mandato della SEC e di imporre una complessità non necessaria senza migliorare le decisioni degli investitori. Il candidato proposto dal Presidente Trump per la presidenza della SEC, Paul Atkins, è attualmente in fase di conferma e ha anch’esso espresso opposizione alle regole di divulgazione climatica.

Situazione attuale e visioni divergenti all’interno della Commissione

L’annuncio della SEC del 28 marzo 2025 conferma che non parteciperà più alla difesa legale delle regole di divulgazione climatica. Secondo il Presidente ad interim Mark T. Uyeda, “L'obiettivo dell'azione odierna della Commissione e della notifica al tribunale è interrompere il coinvolgimento della Commissione nella difesa delle onerose e inutilmente intrusive regole di divulgazione sul cambiamento climatico.” Questa affermazione sottolinea una svolta decisiva nell’atteggiamento di enforcement della SEC sotto la nuova leadership.

La Commissaria Caroline A. Crenshaw ha espresso un netto dissenso rispetto alla decisione della SEC di ritirare la difesa legale delle regole di divulgazione climatica. Ha sostenuto che le regole sono il risultato di un processo pluriennale e trasparente, basato sulla domanda degli investitori e allineato con l’autorità statutaria della SEC. Crenshaw ha criticato l’attuale maggioranza della Commissione per aver cercato di smantellare la normativa “per via politica” evitando le procedure imposte dal Administrative Procedure Act (APA). Ha avvertito che cessare la difesa della normativa in tribunale senza rescinderla formalmente pone la Commissione in “una situazione strana e forse non sostenibile,” abdicando di fatto alle proprie responsabilità verso investitori, emittenti e mercati. A suo avviso, questa mossa crea un pericoloso precedente di “elaborazione delle politiche tramite evitamento e acquiescenza,” minando gli standard di governance e l’integrità istituzionale della SEC.

Al momento, le regole rimangono formalmente in vigore, sebbene la loro futura implementazione appaia incerta. La decisione della SEC di non difenderle segnala uno spostamento nelle priorità regolatorie e lascia il destino definitivo del quadro di divulgazione climatica soggetto a sviluppi giudiziari e politici.

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