Reporting di sostenibilità per PMI: riflessioni dal simposio EFRAG–OIC al Congresso EAA 2025
EFRAG e OIC hanno organizzato un simposio durante il Congresso EAA 2025 per discutere del reporting di sostenibilità per piccole e medie imprese. L’attenzione è stata posta sul Voluntary Sustainability Reporting Standard per PMI e sul suo potenziale ruolo nel migliorare l'accessibilità e la coerenza delle disclosure ESG.

Al 47° Congresso Annuale dell’European Accounting Association a Roma, EFRAG e Organismo Italiano di Contabilità (OIC) hanno ospitato un simposio sul reporting di sostenibilità per piccole e medie imprese. L’evento si è concentrato sul Voluntary Sustainability Reporting Standard per PMI non quotate, denominato Standard VSME, sviluppato da EFRAG per rispondere alle crescenti richieste di informazioni business-to-business. Pur non rientrando nella Corporate Sustainability Reporting Directive, lo Standard VSME mira a semplificare le disclosure ESG per entità con meno di 250 dipendenti e migliorare la comunicazione con stakeholder finanziari e commerciali.
Obiettivi e Struttura dello Standard VSME
Lo Standard VSME, come presentato dalla Presidente del Sustainability Reporting TEG di EFRAG, Chiara Del Prete, è stato sviluppato in risposta a domande di mercato piuttosto che a obblighi regolamentari. Supporta le PMI nell’affrontare le crescenti richieste di informazioni di sostenibilità business-to-business offrendo un modello semplificato e standardizzato. Lo Standard si compone di due moduli. Il Modulo Base, pensato per micro-imprese, include disclosure binarie su temi chiave ambientali, sociali e di governance senza richiedere narrazioni. Il Modulo Completo amplia il framework con elementi descrittivi più dettagliati, adattati a piccole e medie imprese. L’assenza di una valutazione di materialità riflette una scelta progettuale deliberata per facilitare l’applicazione e concentrarsi sulle disclosure standardizzate rilevanti per i partner commerciali.
Dal Conformismo al Valore Strategico
I partecipanti al simposio hanno sottolineato che il reporting di sostenibilità non dovrebbe limitarsi al conformismo. La moderatrice Araceli Mora (Università di Valencia) ha aperto la discussione interrogandosi su come il reporting potesse diventare uno strumento strategico. Katharina Bryan (Amazon) ha evidenziato l’importanza di approcci pratici e interoperabili, suggerendo che il reporting volontario potrebbe aiutare le PMI a prepararsi per futuri obblighi regolamentari. Alexander Stevens (Greenomy) ha osservato che il reporting ESG può ridurre i costi di finanziamento, ottimizzare le operazioni e semplificare gli approvvigionamenti. Ha inoltre sottolineato l’importanza degli strumenti che facilitano l’implementazione del reporting. L’adozione volontaria dello Standard VSME è stata vista sia come preparazione sia come mezzo per integrare la sostenibilità nella strategia aziendale.
Sfide di Preparazione e Capacità
Nonostante questo potenziale, molte PMI non sono ancora preparate per un reporting di sostenibilità strutturato. Elbano de Nuccio (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili) ha osservato che il comportamento ESG tra le PMI è spesso informale e focalizzato internamente. Ha sottolineato la necessità di supporto da parte della categoria contabile. Sophia Zakari (SMEunited) ha aggiunto che la maggior parte delle microimprese europee non è familiare con gli obblighi di reporting e manca di capacità interne. Ha evidenziato che anche i commercialisti necessitano di formazione prima di poter assistere le PMI. Entrambi gli interventi hanno evidenziato la disconnessione tra pratiche di sostenibilità e disclosure formali, nonché l’insostenibile dipendenza da consulenti esterni.
Impatto e Vincoli dello Standard VSME
I relatori del simposio hanno concordato che lo Standard VSME potrebbe contribuire a ridurre la fatica da reporting offrendo un formato ESG unificato. Tuttavia, le PMI sono ancora soggette a richieste informative aggiuntive da parte di banche e partner commerciali che potrebbero non essere allineate con lo Standard. A meno che questi stakeholder non accettino il framework VSME, la semplificazione potrebbe risultare limitata. I partecipanti hanno evidenziato la necessità di un sostegno regolamentare e di armonizzazione per ridurre le duplicazioni. Sebbene il Template Digitale VSME e gli strumenti correlati siano stati considerati pratici, è stata altresì sottolineata l’importanza della localizzazione e dell’integrazione con i sistemi nazionali.
Supporto da parte di Stakeholder Finanziari e Aziendali
I relatori hanno osservato che banche e grandi aziende influenzano fortemente le aspettative di reporting ESG per le PMI. Allineare le loro richieste informative con lo Standard VSME potrebbe alleviare l'onere amministrativo. Gli esempi citati includevano linee guida specifiche per settore e piattaforme condivise come Sustainability Exchange di Amazon. I partecipanti hanno inoltre sottolineato che gli standard setter devono garantire che i framework siano accessibili e proporzionati alle capacità delle PMI.
Prospettive Future: Il Percorso verso una Adozione più Ampia
Il simposio ha evidenziato che una più ampia adozione dello Standard VSME dipenderà da diversi fattori. Consapevolezza e formazione sono essenziali per sviluppare competenze interne. Gli strumenti digitali possono facilitare l'integrazione dei dati. Un database europeo potrebbe supportare il benchmarking e migliorare la fruibilità dei dati ESG. Nonostante l'interesse, una diffusione estesa richiederà l'approvazione normativa e l'accettazione da parte delle istituzioni finanziarie e dei partner della catena di fornitura. Senza un accordo chiaro su cosa costituisca una disclosure ESG sufficiente, le PMI potrebbero continuare ad affrontare aspettative frammentate.
Conclusione: Semplicità, Proporzionalità e Rilevanza
Lo Standard VSME rappresenta un passo avanti nell'affrontare le esigenze di reporting ESG delle PMI. La sua efficacia dipenderà da quanto bene bilancerà la semplificazione con l'usabilità. I partecipanti hanno sottolineato che la standardizzazione, più che la riduzione del contenuto sostanziale, dovrebbe guidare la semplificazione. Garantire che le disclosure rimangano proporzionate e rilevanti sarà fondamentale per servire sia i redattori che gli utilizzatori. Con l'evoluzione del reporting di sostenibilità delle PMI, l'allineamento tra politica, framework tecnici e pratica di mercato sarà essenziale per minimizzare la frammentazione e realizzare il valore della trasparenza ESG.