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14 Dec 2024
Notizie

Nuovo Regolamento UE per le Valutazioni ESG: Rafforzare la Trasparenza e l'Integrità

1° gennaio 2025 – entrerà in vigore il nuovo Regolamento UE sulle valutazioni ESG, che diventerà pienamente applicabile entro il 2 luglio 2026. Questo Regolamento mira a migliorare la trasparenza e la coerenza delle valutazioni ESG, contribuendo a ridurre i rischi di greenwashing e ad aumentare la fiducia degli investitori. Per le imprese, ciò significa rivedere i processi di rendicontazione esistenti e implementare nuovi standard per soddisfare i requisiti relativi alle metodologie e alle fonti di dati.


Il 2 luglio 2026 entrerà in vigore un nuovo quadro normativo che disciplina le valutazioni Ambientali, Sociali e di Governance (ESG), migliorando ulteriormente la trasparenza e la coerenza delle valutazioni ESG. Questo nuovo Regolamento UE mira ad allineare le valutazioni ESG a metodologie consolidate e a migliorarne la comparabilità, offrendo maggiore chiarezza a investitori e stakeholder nelle decisioni e nella gestione dei rischi. Il quadro intende inoltre mitigare i rischi di greenwashing e social washing introducendo rigorosi requisiti di trasparenza.

Aspetti Chiave del Nuovo Quadro:

  • Ambito di Applicazione del Quadro: Il Regolamento si applica ai fornitori di valutazioni ESG sia all'interno che al di fuori dell'UE. Ciò include enti che rilasciano valutazioni ESG verso intermediari finanziari regolamentati o autorità pubbliche nell'UE. I fornitori extra-UE devono rispettare i regimi di equivalenza, endorsement o riconoscimento per operare nel mercato UE.
  • Definizione di una Valutazione ESG: Il nuovo regolamento fornisce una definizione dettagliata di valutazione ESG intesa come opinione o punteggio basato su metodologie consolidate e un sistema di classificazione definito. Le valutazioni misurano l’impatto materiale del soggetto valutato sui fattori ESG e sui rischi finanziari, riflettendo il principio di doppia materialità. Le valutazioni possono essere applicate a un’ampia gamma di prodotti finanziari, come fondi d’investimento, prodotti assicurativi e piani pensionistici.
  • Esenzioni dal Quadro: Alcune attività sono escluse dall'ambito del regolamento, inclusi i label ESG che non comportano valutazioni ESG e le valutazioni interne utilizzate esclusivamente all’interno di entità finanziarie regolamentate per scopi interni.

Implicazioni per Fournitori di Valutazioni ESG e Partecipanti al Mercato

Sia i fornitori di valutazioni ESG con sede nell’UE che quelli extra-UE saranno soggetti a obblighi rigorosi nell’ambito del nuovo quadro. I fornitori dovranno rispettare requisiti di trasparenza, includendo la divulgazione delle metodologie, delle fonti dati e dei potenziali conflitti di interesse utilizzati nelle loro valutazioni. Dovranno inoltre garantire che le entità che fanno riferimento alle loro valutazioni in materiale di marketing includano un link alle relative informazioni sulla valutazione.

I partecipanti al mercato finanziario UE, incluse società di gestione di fondi e imprese di investimento, che emettono e distribuiscono valutazioni ESG come parte delle comunicazioni di marketing, dovranno assicurare la conformità ai nuovi obblighi di disclosure. Queste entità dovranno fornire informazioni dettagliate sulla metodologia, sulle fonti dati e sulle ipotesi alla base delle loro valutazioni ESG nelle comunicazioni pubbliche.

Il regolamento introduce un meccanismo che consente all’emittente di un prodotto finanziario di verificare i dati utilizzati nelle valutazioni ESG prima che la valutazione venga emessa. Pur potendo identificare errori fattuali nel dataset, l’emittente non può influenzare il risultato della valutazione né la metodologia adottata.


Fonte: EU ESG Ratings Regulation, The introduction of a new EU framework, dicembre 2024


Modifica SFDR

Il Regolamento sulla divulgazione delle informazioni relative alla finanza sostenibile (SFDR) sarà inoltre modificato per allinearsi al nuovo quadro di valutazione ESG. I partecipanti e i consulenti del mercato finanziario che rilasciano rating ESG saranno tenuti a conformarsi alle nuove regole di trasparenza e divulgazione previste dal SFDR, garantendo che i rating ESG forniti a terzi rispettino standard coerenti e elevati di disclosure.

Cosa aspettarsi:

  • Con l'entrata in vigore del Regolamento il 1° gennaio 2025 e la piena applicazione dal 2 luglio 2026, esiste una tempistica chiara affinché le entità garantiscano la conformità. I fornitori dovranno adattare i propri sistemi, rivedere i processi esistenti e, se necessario, ristrutturare il modo in cui divulgano i rating ESG per allinearsi a questi nuovi requisiti.
  • Nei mesi successivi all'entrata in vigore del Regolamento, la European Securities and Markets Authority (ESMA) presenterà per revisione bozze di Regulatory Technical Standards (RTS). Questi standard forniranno linee guida dettagliate su come le informazioni debbano essere comunicate dai fornitori di rating e dai partecipanti al mercato finanziario.

Conclusione

Il nuovo quadro europeo per i rating ESG rappresenta un passo cruciale verso valutazioni ESG più affidabili, trasparenti e comparabili. Stabilendo regole chiare e garantendo dati coerenti, il Regolamento è progettato per aumentare la fiducia e la responsabilità nei rating ESG, favorendo decisioni migliori e promuovendo un ecosistema finanziario più sostenibile. Con l'evoluzione del reporting ESG, queste modifiche aiuteranno a tutelarsi contro informazioni fuorvianti e a promuovere scelte d'investimento più informate e responsabili.

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