Accademia di Reporting di Londra - logo
22 Jan 2025
Notizie

Le imprese UE chiedono stabilità nelle norme sulla sostenibilità per proteggere gli investimenti verdi

Le principali aziende europee sollecitano la Commissione Europea a garantire la stabilità delle norme sulla sostenibilità ed escludere la possibilità di rivederle, per evitare incertezze legali e mantenere l’attrattività degli investimenti nella regione.


Il 17 gennaio 2025, una coalizione di grandi aziende, tra cui DP World, Ferrero, L'Occitane, Mars, Nestlé, Primark, Signify e Unilever, ha inviato una lettera ufficiale alla Commissione Europea. La comunità imprenditoriale ha espresso preoccupazione riguardo ai piani di revisione di diversi atti legislativi nell’ambito della proposta “omnibus”. Le aziende avvertono che riaprire regolamenti già adottati per ulteriori discussioni potrebbe compromettere gli sforzi per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e generare notevoli rischi finanziari e operativi.

Preoccupazioni delle imprese: la necessità di coerenza e chiarezza

I leader del settore evidenziano diversi rischi chiave che possono sorgere se la Direttiva sulla Due Diligence sulla Sostenibilità Aziendale (CSDDD) venisse revisionata:

  • Incertezza Giuridica. Le imprese necessitano di un quadro normativo stabile per pianificare con fiducia investimenti a lungo termine. Rivedere la legislazione comporta il rischio di modifiche a obblighi già concordati, con possibili ritardi nell’implementazione dei progetti e costi aggiuntivi per adeguare i processi ai requisiti aggiornati;
  • Perdite Finanziarie. Le organizzazioni hanno già investito risorse significative per adeguarsi ai requisiti attuali della CSDDD. Eventuali cambiamenti potrebbero vanificare tali investimenti e richiedere ulteriori spese per aggiornare le strategie aziendali, riducendo così la competitività delle imprese europee;
  • Discrepanze tra gli Stati Membri dell'UE. Riaprire la direttiva per ulteriori discussioni potrebbe portare a interpretazioni e implementazioni differenziate nei vari paesi, creando barriere per le attività commerciali nel mercato unico UE e aumentando gli oneri amministrativi;
  • Riduzione della Fiducia degli Investitori. L’incertezza normativa mina la fiducia degli investitori nella stabilità della legislazione UE. È forte la preoccupazione che l’imprevedibilità normativa possa influire negativamente sull’attrazione di nuovi capitali verso progetti di sviluppo sostenibile;
  • Indebolimento della Leadership Globale dell’UE. L’Unione Europea occupa una posizione di leadership nello sviluppo di standard di sostenibilità. Cambiamenti frequenti nella normativa potrebbero ridurre la fiducia internazionale nel sistema regolatorio UE e ostacolare la promozione di un approccio unificato a livello globale.

I rappresentanti delle imprese sottolineano di accogliere con favore gli sforzi della Commissione Europea per eliminare requisiti di reporting ridondanti e sovrapposti, ma si oppongono con decisione alla riapertura di testi legislativi già concordati. La possibile revisione della CSDDD è particolarmente preoccupante, poiché è già armonizzata con la Direttiva sul Reporting della Sostenibilità Aziendale (CSRD) e non introduce ulteriori obblighi di rendicontazione.

Un appello alla Commissione Europea: concentrare l’attenzione sull’implementazione, non sulla revisione

Gli stakeholder sollecitano la Commissione Europea a confermare che la revisione degli atti legislativi non influenzerà le norme già adottate e non porterà a una rinegoziazione politica della CSDDD. Al contrario, le imprese sostengono la necessità di concentrarsi sull'attuazione pratica della direttiva, fornendo alle organizzazioni una guida chiara e coerente per la sua applicazione.

Per attuare con successo le norme sulla sostenibilità, l'Unione Europea deve garantire prevedibilità e stabilità nell'ambiente regolatorio affinché le imprese possano pianificare con sicurezza i propri investimenti a lungo termine. È importante stabilire un processo di consultazione trasparente con il settore privato per affrontare le sfide dell'attuazione pratica e offrire soluzioni specifiche alle difficoltà emergenti. Inoltre, particolare attenzione dovrebbe essere dedicata alla coerenza e all'uniformità degli approcci tra gli Stati membri dell'UE, poiché ciò eviterà frammentazioni regolatorie e garantirà condizioni paritarie per tutti i partecipanti al mercato.

I rappresentanti dell'industria sottolineano che l'adempimento coerente degli obblighi concordati e un ambiente regolatorio stabile sono fondamentali per creare condizioni eque per le imprese e raggiungere obiettivi di sostenibilità a lungo termine.

Accademia di Reporting di Londra - logo