La pressione della Germania sull'UE per allentare le regole sul reporting di sostenibilità
Il governo tedesco ha sollecitato la Commissione Europea ad allentare i requisiti di reporting di sostenibilità, citando preoccupazioni relative alla crescita economica e alla competitività all'interno dell'UE. I ministri chiave hanno proposto di posticipare l'inizio della Direttiva sul Corporate Sustainability Reporting (CSRD) per le grandi imprese dal 2025 al 2027, con la pubblicazione dei report prevista per il 2028. Le PMI affronterebbero un ritardo analogo, spostando la scadenza dal 2026 al 2028. Altre proposte includevano l'innalzamento delle soglie di reporting e l'eliminazione degli standard settoriali specifici. Le proposte hanno suscitato critiche, con timori di incertezza legale e potenziali interruzioni del Green Deal UE.

Nel dicembre 2024, il governo tedesco ha rivolto alla Commissione Europea una proposta per allentare i requisiti di reporting di sostenibilità all'interno dell'UE. Una lettera indirizzata al Commissario UE per i Servizi Finanziari, Mairead McGuinness, rivela che diversi ministeri tedeschi temono che le regole attuali possano ostacolare la crescita economica e la competitività all'interno dell'Unione Europea. Secondo la lettera, le aziende potrebbero utilizzare più efficacemente le proprie risorse per una crescita sostenibile e l'innovazione se i requisiti di reporting fossero semplificati.
Proposte del Governo Tedesco
La lettera è firmata da ministri di alto profilo, tra cui il Ministro della Giustizia Volker Wissing, il Ministro delle Finanze Jörg Kukies, il Ministro dell'Economia e dell'Azione per il Clima Robert Habeck, e il Ministro del Lavoro e degli Affari Sociali Hubertus Heil. Essa invita la Commissione Europea a implementare "misure normative rapide e tangibili" per ottimizzare gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS). La Germania sostiene l'idea di consolidare gli standard europei in un sistema unificato e ha proposto di posticipare l'attuazione della Direttiva sul Corporate Sustainability Reporting (CSRD).
Principali modifiche proposte dalla Germania:
- Rinvio del Reporting per le Grandi Imprese: La Germania suggerisce di posticipare l'inizio del reporting CSRD per le grandi aziende dal 2025 al 2027, con la pubblicazione dei report prevista per il 2028;
- Per le PMI: La proposta include il rinvio dell'attuazione della CSRD per le piccole e medie imprese (PMI) dal 2026 al 2028, mantenendo comunque l'opzione di un periodo di opt-out di due anni;
- Adeguamento delle Soglie: La Germania propone di aumentare la soglia per il reporting obbligatorio per le grandi aziende — da 50 milioni di euro a 450 milioni di euro di fatturato netto e da 250 a 1.000 dipendenti. Questa modifica ridurrebbe il numero di aziende soggette ai requisiti ESRS nel 2025;
- Abbandono degli Standard Settoriali: La lettera propone inoltre di abbandonare i piani per l'introduzione di standard di reporting specifici per settore, che potrebbero creare ulteriori oneri per le imprese.
Critiche alle Proposte e Conseguenze per l'UE
Le proposte della Germania hanno attirato critiche da parte di alcuni esperti e politici. Richard Gardiner, Responsabile della Politica UE presso il World Benchmarking Alliance, ha evidenziato preoccupazioni secondo cui le proposte potrebbero generare confusione non necessaria e indebolire gli sforzi collettivi dei paesi UE per migliorare la trasparenza aziendale. Analogamente, Hans van der Waal, consulente per iniziative di sostenibilità nell'UE, ha espresso che i cambiamenti potrebbero rallentare i progressi sugli obiettivi di sostenibilità, inquadrandoli più come una dichiarazione politica che come un passo costruttivo in avanti.
Conclusioni
Impatto sul Mercato e sulla Competitività
Le proposte della Germania rappresentano un tentativo di ridurre l'onere sulle imprese, in particolare sulle grandi aziende e sulle PMI che potrebbero incontrare difficoltà nel conformarsi a standard complessi. Tuttavia, tali misure potrebbero indebolire l'unità all'interno del quadro del Green Deal europeo e minacciare gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine dell'UE. Mentre la Germania cerca di semplificare i requisiti, è importante mantenere un equilibrio tra il supporto alle imprese e la garanzia della conformità agli standard ambientali.
Incertezza Giuridica e Conflitti Politici
Le modifiche proposte potrebbero inoltre comportare incertezza giuridica per le aziende che hanno già iniziato a prepararsi per i nuovi requisiti. I conflitti politici all'interno della Germania e a livello UE complicano la risoluzione della questione, soprattutto in vista delle imminenti elezioni.
Di conseguenza, mentre le proposte della Germania mirano a ridurre l'onere sulle imprese, potrebbero creare ulteriori sfide nel riconciliare una strategia unificata a livello UE.