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20 Feb 2025
Notizie

GRI avverte l'UE contro l'erosione del principio della doppia materialità nella CSRD

La Global Reporting Initiative (GRI) lancia l'allarme invitando la Commissione Europea a mantenere la doppia materialità al centro delle sue regole di rendicontazione di sostenibilità. Il messaggio è chiaro: indebolire questo principio comprometterebbe la trasparenza aziendale e minerebbe la leadership dell’Europa nel business sostenibile. Con il consenso globale che si rafforza sulla doppia materialità, la decisione della Commissione potrebbe plasmare un futuro in cui le imprese prosperano grazie a una rendicontazione chiara e incisiva — oppure restano indietro nella corsa per una crescita sostenibile.


La Global Reporting Initiative (GRI) ha esortato la Commissione Europea a sostenere il principio della doppia materialità nella Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). In una lettera recente, GRI ha avvertito che diluire questo principio potrebbe compromettere la trasparenza, erodere la fiducia negli standard di rendicontazione dell’UE e diminuire la leadership europea nell’impulso allo sviluppo sostenibile.

Doppia Materialità: un pilastro della rendicontazione efficace

La doppia materialità impone che le imprese riportino non solo le implicazioni finanziarie delle loro attività, ma anche i loro impatti ambientali e sociali. Questo approccio globale garantisce che investitori, imprese e responsabili politici possano prendere decisioni ben informate. Robin Hodess, CEO di GRI, ha sottolineato nella sua comunicazione con Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, e altri alti funzionari che l’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nella rendicontazione aziendale è essenziale per la sostenibilità a lungo termine.

La CSRD, unitamente agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), ha contribuito a migliorare la competitività dell’economia europea indirizzando gli investimenti verso imprese che danno priorità alla sostenibilità nelle loro operazioni. Hodess ha messo in guardia che indebolire il principio della doppia materialità annullerebbe i progressi significativi fatti dal 2014, quando le aziende sono state obbligate a divulgare i loro impatti ambientali e sociali. Un tale arretramento renderebbe più complicata la comparabilità dei dati, aumenterebbe la volatilità del mercato e diminuirebbe la fiducia degli investitori, mettendo a rischio gli obiettivi più ampi del Green Deal europeo.

Crescente slancio globale per la doppia materialità

L’appello di GRI è in linea con un movimento internazionale in espansione verso la doppia materialità. Diverse importanti borse valori, inclusa quella cinese, hanno già adottato requisiti simili, riconoscendo la necessità di dati dettagliati sulla sostenibilità. Alla 4ª Conferenza Internazionale sul Finanziamento per lo Sviluppo (FfD4), GRI e 11 partner globali hanno esortato i governi a stabilire regolamentazioni coerenti per la rendicontazione di sostenibilità che incorporino la doppia materialità. Questo slancio evidenzia l’importanza di mantenere standard elevati di trasparenza e responsabilità nella rendicontazione di sostenibilità, con l’UE che continua a svolgere un ruolo guida.

Il ruolo dell’UE nel plasmare le pratiche globali di sostenibilità

La posizione della Commissione Europea riguardo alla doppia materialità avrà un impatto profondo sul futuro della rendicontazione di sostenibilità nell’UE e sulle pratiche globali. L’UE è da tempo in prima linea nella promozione di ambiziosi obiettivi di sostenibilità, e il suo quadro normativo per la rendicontazione aziendale è stato centrale in questa leadership. Mantenendo il principio della doppia materialità, l’UE creerà un ambiente stabile e prevedibile per le imprese, incoraggiando gli investimenti in pratiche sostenibili e favorendo una resilienza economica a lungo termine. Un approccio indebolito potrebbe portare a standard di rendicontazione frammentati, rendendo più difficile per le imprese allinearsi con i target globali di sostenibilità.

Implicazioni strategiche per imprese e investitori

Per le imprese, la doppia materialità è più di un semplice requisito di conformità — è uno strumento strategico che aiuta a identificare rischi e opportunità legati ai fattori ambientali e sociali. Comprendendo la portata completa dei loro impatti, le aziende possono allineare le loro strategie con le tendenze emergenti di sostenibilità, migliorare la resilienza e accrescere le prestazioni a lungo termine.

Per gli investitori, integrare la doppia materialità nei processi decisionali permette una migliore gestione del rischio e una previsione più accurata del potenziale futuro di un'azienda. Questo approccio favorisce investimenti in aziende finanziariamente solide e socialmente responsabili, riducendo i rischi di costi nascosti e danni reputazionali. Nel lungo termine, la doppia materialità promuove un'economia più sostenibile e a basse emissioni di carbonio, fornendo agli investitori un vantaggio competitivo in un mercato in rapida evoluzione.

Conclusione: un momento decisivo per la politica sulla sostenibilità dell'UE

L'appello di GRI a mantenere la doppia materialità nel CSRD rappresenta un momento cruciale nel percorso di sostenibilità dell'UE. La decisione della Commissione Europea determinerà se l'Europa continuerà a guidare gli sforzi globali per la sostenibilità o se si orienterà verso un approccio più frammentato. Mantenendo standard di rendicontazione robusti, trasparenti e incisivi, l'UE può stabilire un esempio potente per imprese e investitori, garantendo il successo a lungo termine dell'agenda di sostenibilità.

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