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16 Jan 2026
Notizie

EY evidenzia le principali implicazioni del parere tecnico di EFRAG sugli ESRS semplificati

La revisione in corso degli European Sustainability Reporting Standards ha attirato notevole attenzione sia da parte dei preparatori sia degli utilizzatori dei bilanci di sostenibilità. In questo contesto, EY ha pubblicato la propria valutazione del parere tecnico di EFRAG sugli ESRS semplificati, evidenziando le implicazioni pratiche delle modifiche proposte.


U.S._Climate Risk Principles

Il numero di gennaio 2026 di EU Sustainability Developments, pubblicato da EY, analizza il parere tecnico presentato da EFRAG sulla semplificazione di ESRS Set 1. La pubblicazione si concentra sulla sostanza delle revisioni proposte e sulla direzione complessiva del cambiamento, collocando il parere tecnico nel contesto del primo Pacchetto di Semplificazione Omnibus.

I principali standard rivisti seguono un iter formale, comprendente consultazioni pubbliche, attività di outreach e test sul campo, e sono stati finalizzati prima della presentazione del parere tecnico alla European Commission (EC) all’inizio di dicembre 2025.

Direzione e ambito delle revisioni proposte

Gli ESRS rivisti proposti nel parere tecnico restano fondati sull’architettura esistente di ESRS Set 1. Il quadro normativo continua a comprendere 2 standard trasversali e 10 standard tematici, coprendo gli stessi argomenti di sostenibilità e aree di disclosure. Non vengono introdotti nuovi temi di reporting. La revisione si concentra invece sulla semplificazione dei requisiti, miglioramento della chiarezza e aumento della fruibilità sia degli standard sia dei bilanci di sostenibilità risultanti.

EY sottolinea che questo approccio riflette un ricalibramento del modo in cui i requisiti sono espressi e strutturati, piuttosto che una modifica dell’architettura fondamentale, incidendo però significativamente sull’applicazione della materialità, proporzionalità e del giudizio professionale nella pratica. Il principio della doppia materialità, l’ambito complessivo delle disclosure e il legame con il reporting finanziario vengono mantenuti.

Riduzione dei datapoint e semplificazione strutturale

Un elemento centrale evidenziato da EY è l’entità della riduzione dei datapoint ottenuta tramite il parere tecnico. I datapoint obbligatori sono diminuiti del 61%, mentre tutti i datapoint volontari sono stati eliminati. EY osserva che questa riduzione deriva in larga parte da un allontanamento da disclosure narrative altamente granulari verso un approccio più basato sui principi.

I requisiti di disclosure sono consolidati nel corpo principale degli standard, mentre i requisiti di applicazione sono posizionati direttamente sotto ciascun requisito. Questo cambiamento strutturale mira a supportare un’interpretazione coerente e a ridurre la necessità di navigare tra parti diverse degli standard durante la preparazione dei bilanci di sostenibilità.

Leggibilità, presentazione e connettività

EY richiama l’attenzione sulla maggiore flessibilità introdotta per la presentazione delle informazioni di sostenibilità. Il parere tecnico consente alle imprese di includere sintesi executive, utilizzare appendici ed esercitare un giudizio più ampio nell’aggregazione e disaggregazione dei dati, a condizione che le informazioni materiali non siano oscurate.

Allo stesso tempo, EY sottolinea che la connettività rimane un requisito fondamentale. Gli standard rivisti continuano a mettere in evidenza la connettività interna all'interno della dichiarazione di sostenibilità, nonché il riferimento incrociato obbligatorio con il bilancio finanziario, rafforzando l'allineamento tra la rendicontazione di sostenibilità e quella finanziaria.

Chiarimenti negli Standard Trasversali

La pubblicazione di EY evidenzia diversi chiarimenti introdotti in ESRS 1 e ESRS 2, molti dei quali sono ulteriormente contestualizzati attraverso il commentario accompagnatorio How we see it. Questi chiarimenti includono l'articolazione esplicita della presentazione corretta come obiettivo generale della dichiarazione di sostenibilità e il ruolo più rilevante della materialità dell'informazione come filtro per determinare ciò che viene divulgato.

EY sottolinea che la presentazione corretta deve essere valutata a livello dell'intera dichiarazione di sostenibilità, piuttosto che a livello di singoli dati. In questo contesto, le divulgazioni specifiche per l'entità sono posizionate come un meccanismo per garantire che impatti, rischi e opportunità materiali siano rappresentati fedelmente nei casi in cui le divulgazioni standardizzate da sole possano risultare insufficienti.

EY sottolinea inoltre l'approccio semplificato alla valutazione della doppia materialità, inclusa l'opzione di applicare un approccio top-down quando le conclusioni sulla materialità risultano evidenti dalla strategia, dal modello di business, dai settori e dalle aree geografiche dell'impresa. L'analisi How we see it evidenzia un chiaro spostamento di enfasi dalla completezza procedurale verso l'esito della valutazione, con un focus più marcato su rilevanza, proporzionalità e documentazione dei giudizi chiave.

La pubblicazione evidenzia ulteriori affinamenti alla materialità dell’impatto, in particolare il modo in cui sono considerate le azioni di prevenzione, mitigazione e rimedio. EY richiama l'attenzione sulla distinzione tra prospettive lorde e nette sugli impatti, e sul concetto di impatti che rimangono intrinsecamente utili per le decisioni degli utilizzatori, anche quando le azioni di gestione sono efficaci. Questo ambito è individuato come un’area in cui l'applicazione coerente e la spiegazione trasparente saranno particolarmente importanti nella pratica.

Ulteriori chiarimenti riguardano i confini di rendicontazione e l’introduzione di molteplici agevolazioni per la riduzione degli adempimenti. EY evidenzia che meccanismi di proporzionalità, come il principio di costo o sforzo eccessivo e metriche ad ambito parziale, sono destinati a svolgere un ruolo centrale nella pratica, mentre la trasparenza sul loro utilizzo è posizionata come elemento chiave per supportare la comparabilità e la disciplina di mercato.

Effetti Finanziari e Confini di Rendicontazione

EY dedica particolare attenzione alle divulgazioni sugli effetti finanziari nell’ambito di SBM-3. La pubblicazione evidenzia che il requisito di divulgare sia gli effetti finanziari attuali sia quelli previsti di impatti, rischi e opportunità materiali è mantenuto, accanto all’introduzione di nuove agevolazioni e disposizioni di fase-in estese, inclusa l’applicazione a informazioni quantitative fino all’esercizio finanziario 2029. EY osserva che le divulgazioni quantitative possono assumere forme non monetarie o essere presentate come intervalli, e che l'omissione di informazioni quantitative è consentita solo in caso di elevata incertezza, previa adeguata spiegazione.

L’analisi di EY sottolinea inoltre modifiche ai confini di rendicontazione, particolarmente rilevanti per le divulgazioni relative al clima. Queste includono la rimozione dell’approccio additivo per le emissioni di gas serra, a favore di confini di rendicontazione allineati alla consolidazione finanziaria; chiarimenti sul trattamento degli asset in leasing, distinguendo tra responsabilità del locatario e del locatore; e agevolazioni connesse ad acquisizioni e cessioni.

Ambito di Applicazione e Tempistiche di Rendicontazione

EY riporta che la Commissione Europea sta attualmente esaminando il parere tecnico e si prevede l’adozione di un Atto Delegato ESRS emendato entro la metà del 2026. I nuovi standard rivisti potrebbero differire dal parere tecnico presentato da EFRAG. Soggetto ad adozione, il nuovo ESRS si applicherebbe dall’esercizio finanziario 2027, con un’opzione per l’applicazione volontaria a partire dal 2026.

Fino all’entrata in vigore dell’Atto Delegato emendato, EY sottolinea che le imprese della Wave 1 sono tenute a continuare a rendicontare secondo il Set ESRS 1, adottato nel 2023, tenendo conto delle misure di alleggerimento introdotte tramite il Regolamento Delegato “Quick-fix”.

Conclusione

Come evidenziato nell’analisi di EY, il parere tecnico sugli ESRS semplificati rappresenta una significativa ricalibrazione dei requisiti di rendicontazione, piuttosto che una rivisitazione fondamentale del quadro normativo. L’enfasi è posta sulla riduzione della complessità, il miglioramento della leggibilità e il mantenimento dell’allineamento con i principi di rendicontazione esistenti. L’effetto finale di questi cambiamenti dipenderà dal processo legislativo della Commissione Europea e dalla forma definitiva degli standard emendati.

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