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28 Feb 2025
Notizie

La Commissione Europea Semplifica le Regole sulla Sostenibilità e sugli Investimenti: Risparmiando €6,3 Miliardi e Attirando fino a €50 Miliardi

La Commissione Europea ha presentato un pacchetto rivoluzionario di proposte per semplificare le regole sulla sostenibilità e sugli investimenti, offrendo alle imprese l'opportunità di ridurre i costi e sbloccare nuovo potenziale di investimento. Con requisiti di rendicontazione più snelli, processi di due diligence più efficaci e adeguamenti al meccanismo di carbonio, questi cambiamenti promettono di trasformare l'ambiente imprenditoriale dell'UE. Ma con le scadenze all’orizzonte, resta da vedere: le imprese saranno in grado di rispondere alla sfida e cogliere queste opportunità di crescita e innovazione?


Bruxelles, 26 febbraio 2025 — La Commissione Europea ha presentato un nuovo pacchetto di proposte finalizzate a semplificare le norme UE, rafforzare la competitività e sbloccare ulteriore capacità di investimento. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso la creazione di un ambiente imprenditoriale più favorevole, consentendo alle imprese dell’UE di crescere, innovare e creare posti di lavoro di alta qualità.

Allineare Obiettivi Climatici ed Economici per la Crescita delle Imprese

L'obiettivo della Commissione è allineare le ambizioni climatiche con gli obiettivi economici, offrendo un terreno fertile per la prosperità delle imprese UE, l’attrazione di investimenti, il raggiungimento degli obiettivi del European Green Deal e la piena realizzazione del loro potenziale economico. Queste proposte mirano inoltre a ridurre l'onere normativo sulle imprese, in particolare sulle PMI, che beneficeranno di regole più chiare e semplificate.

Entro la fine del suo mandato, la Commissione punta a una riduzione del 25% degli oneri amministrativi, con particolare attenzione alle PMI, per cui la riduzione dovrebbe raggiungere almeno il 35%. Il primo pacchetto "Omnibus" consolida proposte in diversi ambiti legislativi, semplificando il reporting finanziario sostenibile, la due diligence sulla sostenibilità, la Tassonomia UE, il meccanismo di adeguamento al confine per il carbonio (CBAM), e i programmi di investimento europei.

Misure di Sostenibilità Rivolte alle Grandi Imprese

Queste misure si concentreranno sulle grandi imprese, che hanno l’impatto più significativo sull’ambiente, consentendo al contempo alle imprese più piccole di accedere alla finanza sostenibile per la loro transizione pulita. Le proposte dovrebbero generare risparmi amministrativi di circa €6,3 miliardi all'anno e mobilitare fino a €50 miliardi in investimenti pubblici e privati aggiuntivi per priorità politiche chiave.

Semplificare il Reporting sulla Sostenibilità per le Imprese UE

I cambiamenti proposti renderanno il reporting sulla sostenibilità più accessibile ed efficiente, concentrandosi in particolare sulle imprese soggette alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e alla Tassonomia UE. Uno dei cambiamenti chiave è la rimozione di circa il 80% delle imprese dall’ambito di applicazione della CSRD. Ciò concentrerà gli obblighi di rendicontazione sulle grandi imprese, le cui attività hanno il maggiore impatto sulle persone e sull’ambiente. Restringendo il campo di applicazione, la Commissione mira a rendere il reporting più pertinente e mirato.

Posticipare le Scadenze di Reporting per le Imprese più Grandi

I requisiti di rendicontazione per le grandi imprese saranno posticipati fino al 2028, dando alle imprese più tempo per prepararsi e conformarsi alle nuove normative. Questo rinvio è progettato per ridurre la pressione sulle imprese, permettendo loro di adempiere efficacemente agli obblighi di reporting sulla sostenibilità.

Adeguare il Reporting della Tassonomia UE per le Imprese più Piccole

Gli obblighi di rendicontazione secondo la EU Taxonomy saranno limitati alle grandi imprese. Le imprese più piccole manterranno la facoltà di rendicontare volontariamente, offrendo loro la flessibilità di contribuire agli sforzi per la finanza sostenibile. Le proposte introducono una nuova opzione per le aziende di segnalare attività parzialmente allineate alla EU Taxonomy, supportando una transizione ambientale graduale.

Riduzione della complessità nei criteri “Do No Significant Harm” (DNSH)

Le modifiche ai criteri "Do No Significant Harm" (DNSH) semplificheranno la conformità, in particolare per quanto riguarda la prevenzione dell'inquinamento e l'uso di sostanze chimiche in vari settori. Questo mira a facilitare per le imprese il rispetto degli standard ambientali senza complessità inutili.

Il Green Asset Ratio (GAR) per le banche sarà adeguato per escludere dal calcolo le imprese fuori dal campo di applicazione futuro della CSRD. Questa modifica consentirà alle banche di concentrarsi sulle entità con maggiore impatto ambientale, semplificando il processo di rendicontazione.

Semplificazione della Due Diligence di sostenibilità per le imprese

La Commissione ha proposto diverse modifiche per rendere più agevole la due diligence di sostenibilità per le imprese, riducendo le complessità e i costi associati. i nuovi requisiti di due diligence di sostenibilità per le grandi imprese saranno rinviati fino al 2028, mentre le linee guida per l’implementazione saranno adottate prima, nel 2026, dando alle aziende sufficiente tempo per adattarsi.

Concentrare la Due Diligence sui partner commerciali diretti

Le nuove regole restringeranno l'ambito della due diligence di sostenibilità ai partner commerciali diretti, semplificando il processo e riducendo i costi per le imprese. Questo approccio permette alle aziende di concentrarsi sulle relazioni più critiche nelle loro catene del valore, garantendo un’applicazione più efficiente della due diligence.

I requisiti per le valutazioni periodiche di sostenibilità saranno estesi a ogni cinque anni, con la possibilità di effettuare ulteriori valutazioni, se necessario. Questa modifica ridurrà l’onere amministrativo per le imprese, permettendo loro di focalizzarsi sulle questioni chiave di sostenibilità senza dover effettuare valutazioni frequenti.

Alleggerire l’onere per le PMI

Le proposte mirano ad attenuare l’effetto a cascata sulle piccole e medie imprese (PMI) riducendo la quantità di informazioni richieste quando le grandi imprese mappano le loro catene del valore. Questo contribuirà a evitare complessità inutili e ridurre i costi di conformità per le PMI. Le proposte includono un impulso a una maggiore armonizzazione dei requisiti di due diligence in tutta l’Unione europea, assicurando condizioni di parità per le imprese e semplificando la conformità tra i diversi Stati membri.

Le modifiche proposte rimuoveranno le condizioni di responsabilità civile dal quadro della due diligence di sostenibilità. Tuttavia, i diritti delle vittime al risarcimento saranno comunque tutelati dalle leggi sulla responsabilità civile dei singoli Stati membri, garantendo un equilibrio tra gli interessi delle imprese e la protezione di chi subisce danni dovuti a mancata conformità.

Rafforzamento del meccanismo di adeguamento alle frontiere del carbonio (CBAM)

Le proposte CBAM mirano a rendere il sistema più equo ed efficace, con modifiche che rispondono alle esigenze delle imprese rafforzando l’impatto ambientale del meccanismo.

Esenzione per i piccoli importatori dagli obblighi CBAM

I piccoli importatori, principalmente le PMI, saranno esentati dagli obblighi del CBAM secondo le nuove proposte. Una nuova soglia di 50 tonnellate per importatore eliminerà l'obbligo per circa 182.000 importatori, ovvero il 90% del totale, garantendo comunque che oltre il 99% delle emissioni nell'ambito siano coperte.

Semplificazione delle regole CBAM per le restanti aziende

Per le restanti aziende soggette al CBAM, le regole saranno semplificate. Le modifiche si concentreranno sul processo di autorizzazione per i dichiarante CBAM, sul calcolo delle emissioni incorporate e sugli obblighi di rendicontazione. Questi adeguamenti faciliteranno la conformità per le imprese coinvolte.

La Commissione rafforzerà inoltre le regole per prevenire elusioni e abusi del CBAM, assicurando che il meccanismo rimanga efficace nella riduzione delle emissioni di carbonio.

Sbloccare ulteriori opportunità di investimento

La Commissione ha proposto emendamenti per ottimizzare l'utilizzo di diversi programmi di investimento UE, tra cui InvestEU ed EFSI, al fine di aumentare la capacità di investimento e sostenere priorità chiave come la decarbonizzazione e la sostenibilità.

Le modifiche proposte mirano a massimizzare l'uso dei rendimenti degli investimenti precedenti e a ottimizzare i fondi residui negli strumenti finanziari legacy. Ciò mobiliterà investimenti aggiuntivi per 50 miliardi di euro, rivolti principalmente a progetti di decarbonizzazione e sostenibilità.

Le proposte ridurranno anche gli oneri amministrativi per i partner esecutori, gli intermediari finanziari e i beneficiari finali, in particolare le PMI. Questi cambiamenti dovrebbero generare risparmi di circa 350 milioni di euro all'anno, liberando risorse per ulteriori investimenti in progetti sostenibili.

Prossimi passi

Le proposte legislative saranno sottoposte al Parlamento Europeo e al Consiglio per la loro valutazione e adozione. Le modifiche a CSRD, CSDDD e CBAM entreranno in vigore una volta che i colegislatori raggiungeranno un accordo e le proposte saranno pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'UE.

Conformemente alla Comunicazione sulla semplificazione e l'attuazione pubblicata l' 11 gennaio 2024, la Commissione invita i colegislatori a trattare questo pacchetto omnibus con priorità, in particolare la proposta di rinviare alcuni obblighi di disclosure ai sensi della CSRD e la scadenza di recepimento prevista dalla CSDDD.

Il progetto di Atto Delegato che modifica gli atti delegati attuali ai sensi del Regolamento sulla Tassonomia sarà adottato dopo il feedback pubblico e si applicherà dopo l’esame da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio.

Conclusione

Le misure introdotte creeranno un ambiente più flessibile e favorevole agli investimenti nell'UE, offrendo alle imprese tempo e risorse per lo sviluppo sostenibile. La semplificazione degli standard di rendicontazione e i controlli completi di resilienza, unitamente alla riforma del CBAM, costituiranno un sistema regolatorio equilibrato che supporta gli obiettivi climatici dell'UE senza oneri eccessivi per l'economia. A lungo termine, questi cambiamenti creeranno opportunità di progresso tecnologico e crescita aziendale ambientalmente sostenibile in tutti i paesi UE.

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