La Commissione Europea propone emendamenti semplificati al quadro SFDR per snellire le comunicazioni
A seguito della revisione del Regolamento sulla Disclosure della Finanza Sostenibile, la Commissione Europea ha presentato modifiche mirate al regime UE di comunicazione per prodotti finanziari con obiettivi ambientali o sociali. La proposta mira a semplificare e snellire i requisiti SFDR, rispondendo alle preoccupazioni secondo cui le comunicazioni attuali sono eccessivamente complesse e non funzionano bene né per gli investitori al dettaglio né per i fornitori di prodotti.

Il 20 novembre 2025, la Commissione Europea ha pubblicato un comunicato stampa in cui presenta una proposta di modifica del Regolamento sulla Disclosure della Finanza Sostenibile (SFDR). Lo SFDR costituisce il quadro di trasparenza UE per prodotti finanziari che integrano obiettivi ambientali o sociali. La Commissione presenta gli emendamenti come risposta alle debolezze dell’attuale regime e come modo per rendere le regole più semplici, efficienti e meglio allineate con le realtà di mercato. L’intento è fornire comunicazioni più facilmente utilizzabili dagli investitori al dettaglio e più pratiche per le imprese.
La revisione dello SFDR da parte della Commissione indica che le comunicazioni esistenti sono diventate lunghe e complesse, limitando la capacità degli investitori di comprendere e confrontare i prodotti sulla base delle loro caratteristiche ambientali o sociali. La revisione osserva inoltre che lo SFDR ha funzionato di fatto come un sistema di etichettatura de facto. Ciò ha contribuito a generare confusione, specialmente tra gli investitori al dettaglio, e ha aumentato il rischio di greenwashing e di vendite ingannevoli. Secondo la Commissione, questi fattori hanno impedito allo SFDR di raggiungere pienamente il suo scopo di supportare l’allocazione del capitale verso le priorità sostenibili dell’Europa.
Comunicazioni Semplificate a Livello di Entità e di Prodotto
Una modifica chiave nella proposta è la rimozione degli obblighi di disclosure a livello di entità per i Partecipanti al Mercato Finanziario (PMF) riguardo agli indicatori degli impatti negativi principali. La Commissione collega questo passo alla necessità di snellire le comunicazioni aziendali e di ridurre sovrapposizioni tra la Direttiva sulla Rendicontazione di Sostenibilità Aziendale (CSRD) e lo SFDR. Rispecchia inoltre il pacchetto di semplificazione Omnibus I adottato nel febbraio 2025. Secondo l’approccio rivisto, solo i più grandi Partecipanti al Mercato Finanziario che superano le soglie aggiornate della CSRD saranno tenuti a comunicare i loro impatti sull’ambiente e sulla società. Il comunicato stampa sottolinea che rimuovere le comunicazioni a livello di entità dallo SFDR ridurrebbe i carichi di rendicontazione e i costi di raccolta dei dati ESG su molteplici tematiche, eliminando al contempo duplicazioni.
La Commissione propone inoltre una sostanziale riduzione delle comunicazioni a livello di prodotto. Queste si concentrerebbero su informazioni disponibili, comparabili e significative per gli investitori. Focalizzandosi su criteri collegati alle nuove categorie di prodotto, la Commissione prevede che le comunicazioni diventino più chiare per i fornitori e più coerenti nel mercato, supportando la comparabilità per gli investitori al dettaglio.
Introduzione di un Sistema di Categorizzazione dei Prodotti ESG
Parallelamente alla semplificazione delle comunicazioni, la Commissione propone un sistema di categorizzazione per i prodotti finanziari che avanzano affermazioni ESG. Il feedback degli stakeholder è citato a supporto di una struttura più semplice con tre categorie e criteri chiari, basata sulle pratiche di mercato e le recenti linee guida regolamentari. La categoria Sostenibile includerebbe prodotti che contribuiscono agli obiettivi di sostenibilità, quali quelli climatici, ambientali o sociali, tramite investimenti in imprese o progetti che già soddisfano alti standard di sostenibilità. La categoria Transizione si applicherebbe a prodotti che indirizzano investimenti verso aziende o progetti non ancora sostenibili ma su un percorso di transizione credibile, o che contribuiscono a miglioramenti in aree pertinenti. La categoria Fondamentali ESG includerebbe prodotti che adottano una gamma di approcci ESG che non soddisfano i criteri Sostenibile o Transizione.
Per i prodotti categorizzati, la proposta richiede che il 70% del portafoglio supporti la strategia di sostenibilità selezionata. Introduce inoltre esclusioni per tutti gli investimenti del portafoglio in industrie e attività dannose. Esempi citati nel comunicato stampa includono aziende in violazione degli standard sui diritti umani e quelle coinvolte in tabacco, armi proibite e combustibili fossili oltre certi limiti. La Commissione dichiara ulteriormente che le affermazioni ESG nei nomi dei prodotti e nella documentazione di marketing sarebbero limitate ai prodotti che rientrano in una delle categorie.
Contesto e Processo Legislativo
Lo SFDR è stato adottato nel novembre 2019 ed è in applicazione dal marzo 2021. È integrato da un regolamento delegato della Commissione adottato nell’aprile 2022, in vigore dal gennaio 2023. La nuova proposta rivede il quadro di disclosure, definisce le caratteristiche essenziali delle categorie di prodotti ESG e del quadro di supervisione, e conferisce alla Commissione il potere di sviluppare un set limitato di atti di esecuzione per aggiungere requisiti tecnici. La proposta passerà ora al Parlamento Europeo e al Consiglio per l’esame.