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17 Nov 2025
Notizie

Il Parlamento Europeo Adotta Modifiche ai Requisiti di Reporting e Due Diligence

Il Parlamento Europeo ha avanzato revisioni finalizzate a semplificare gli obblighi di reporting sulla sostenibilità e di due diligence. L'approccio aggiornato introduce requisiti ridotti per le grandi imprese cercando parallelamente di alleviare gli oneri amministrativi.


EU Parliament

Il Parlamento Europeo ha adottato la sua posizione negoziale su un importante insieme di emendamenti volti a semplificare gli obblighi di reporting sulla sostenibilità e di due diligence per le imprese. Con 382 voti favorevoli, 249 contrari e 13 astensioni, il Parlamento ha approvato doveri ridotti riguardo sia alle divulgazioni sociali e ambientali sia agli obblighi di responsabilità aziendale.

Secondo il nuovo approccio, il reporting sulla sostenibilità si applicherebbe alle imprese «che impiegano in media oltre 1.750 dipendenti e con un fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di euro». Solo le entità incluse in questo ambito sarebbero inoltre tenute a fornire le divulgazioni ai sensi del Regolamento UE sulla Tassonomia. Gli standard di reporting verrebbero snelliti: sarebbero richiesti meno dettagli qualitativi e il reporting settoriale diventerebbe volontario. In aggiunta, le imprese più piccole sarebbero tutelate da richieste di informazioni ulteriori in cascata da parte dei loro grandi partner commerciali oltre quelle stabilite negli standard volontari.

Ambito Ridotto per la Due Diligence

La riforma affronta anche i requisiti aziendali di due diligence. La nuova soglia limiterebbe le obbligazioni alle società con oltre 5.000 dipendenti e un fatturato netto annuo superiore a 1,5 miliardi di euro. Queste imprese molto grandi sarebbero chiamate ad adottare un approccio basato sul rischio per identificare e monitorare i propri impatti negativi su persone e pianeta. È importante notare che, anziché richiedere sistematicamente informazioni dai partner commerciali più piccoli, queste aziende si baserebbero su informazioni già disponibili e farebbero ulteriori richieste ai partner minori solo come ultima risorsa.

Rimozione dell’Obbligo di Piano di Transizione e della Responsabilità Nazionale

Secondo le modifiche proposte, le imprese incluse nell’ambito di due diligence non sarebbero più tenute a preparare un piano di transizione per allineare il proprio modello di business con il Accordo di Parigi. La responsabilità per la non conformità agli obblighi di due diligence verrebbe trattata a livello nazionale anziché tramite un regime di applicazione a livello UE, e le imprese sarebbero obbligate a risarcire completamente le vittime per i danni.

Misure di Supporto: Portale Digitale per le Imprese

Per assistere le imprese nella navigazione del contesto normativo in evoluzione, la posizione del Parlamento prevede l’istituzione di un portale digitale. Questo portale offrirebbe alle imprese accesso gratuito a modelli, linee guida e informazioni su tutti i requisiti di reporting UE e integrerebbe il già esistente European Single Access Point.

Prossimi Passi e Contesto Più Ampio

Le negoziazioni tra Parlamento Europeo e i Paesi Membri UE sono programmate per iniziare il 18 novembre 2025, con l’obiettivo di finalizzare la legislazione entro la fine del 2025. Le modifiche fanno parte del più ampio pacchetto di semplificazione “Omnibus I”, proposto dalla Commissione Europea il 26 febbraio 2025, che mira a ridurre gli oneri amministrativi e a migliorare la competitività delle imprese UE.

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