Accademia di Reporting di Londra - logo
07 Mar 2025
Notizie

Semplificazione EU Omnibus

La Commissione Europea ha introdotto aggiornamenti alla legislazione UE riguardante la rendicontazione aziendale e la sostenibilità. Le modifiche includono proroghe delle scadenze e requisiti semplificati per molte imprese, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI), contribuendo a ridurre gli oneri amministrativi. Tuttavia, nonostante queste semplificazioni, le aziende dovranno adattarsi rapidamente ai nuovi standard e obblighi per conformarsi ai requisiti aggiornati ed evitare potenziali rischi.


Omnibus

Il 26 febbraio 2025, la Commissione Europea ha introdotto iniziative aggiornate volte a semplificare la legislazione relativa alla sostenibilità e alla rendicontazione aziendale, che interesseranno le imprese in tutta Europa. Uno dei punti chiave è la cancellazione delle semplificazioni previste nei pacchetti Omnibus 1 e Omnibus 2. Ciò avrà impatto sulle aziende di tutte le dimensioni, dalle piccole e medie imprese (PMI) alle grandi corporation, che dovranno adattarsi ai nuovi requisiti e scadenze.

Risparmio dei Costi e Semplificazione della Rendicontazione per le Imprese

Uno dei principali risultati di questo pacchetto è un significativo risparmio nei costi amministrativi — 6,3 miliardi di euro. L'UE continua a concentrarsi sul miglioramento della competitività delle imprese mediante la riduzione degli oneri legati alla conformità con le normative commerciali e i requisiti di rendicontazione. La semplificazione della legislazione mira ad aumentare l’efficienza e ridurre i costi per le aziende, in particolare nell’ambito della sostenibilità.

Cosa Cambia per la Rendicontazione Aziendale?

La Direttiva sulla Rendicontazione sulla Sostenibilità delle Imprese (CSRD) ha subito cambiamenti sostanziali. Ora, l'80% delle aziende è esentato dall'obbligo di rendicontazione. Questa decisione riguarda principalmente le PMI, che non sono più tenute a riportare dati di sostenibilità. Inoltre, sono stati stabiliti requisiti più flessibili per le grandi corporation, con scadenze prorogate — invece del 2026 e 2027, le aziende avranno tempo fino al 2028 per adempiere ai propri obblighi.

Inoltre, la rendicontazione secondo la tassonomia UE è ora volontaria per le organizzazioni con meno di 1.000 dipendenti. Anche i modelli di rendicontazione sono stati notevolmente semplificati, facilitando l'onere per le aziende e permettendo loro di concentrarsi sugli aspetti più importanti dei loro sforzi in ambito sostenibilità.

Cambiamenti Significativi per Banche e Standard Industriali

Le modifiche interessano anche il settore bancario. Le banche possono ora escludere le aziende che non superano la soglia CSRD, liberandole da rendicontazioni non necessarie. Sono stati inoltre cancellati gli standard obbligatori di settore per la sostenibilità, consentendo alle aziende di evitare ulteriori obblighi di disclosure.

Per quanto riguarda la rendicontazione aziendale, il meccanismo “Do No Significant Harm” (DNSH) è stato semplificato, rendendo più agevole l’adempimento degli obblighi volti a prevenire l’inquinamento in diversi settori.

Novità nella Due Diligence della Catena di Fornitura

La Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) è stata revisionata. Le aziende sono ora tenute a monitorare solo i loro partner commerciali diretti, anziché tutti i fornitori, riducendo significativamente l'ambito delle obbligazioni. La frequenza delle valutazioni di impatto ESG è stata ridotta a una volta ogni cinque anni, alleviando l'onere amministrativo.

Inoltre, il nuovo pacchetto di riforme abolisce le disposizioni sulla responsabilità civile a livello UE, trasferendo tutti i casi alle giurisdizioni nazionali. Ciò riduce il carico legale per le aziende pur preservando il diritto al risarcimento per le parti interessate.

Semplificazione del Meccanismo di Adeguamento delle Emissioni di Carbonio (CBAM)

Il Meccanismo di Carbon Border Adjustment (CBAM) è stato notevolmente semplificato, riducendo gli obblighi di rendicontazione per la maggior parte degli importatori. Grazie all'introduzione di una nuova soglia di rendicontazione di 50 tonnellate, il 90% degli importatori è ora esente dagli obblighi di dichiarazione. Questa modifica interesserà circa 182.000 imprese in tutta l'UE.

Tuttavia, è importante notare che ciò non influirà sugli obiettivi complessivi di riduzione delle emissioni dell'UE. Il meccanismo rimarrà efficace, poiché il 99% delle emissioni totali sarà ancora contabilizzato nel sistema UE. Gli importatori dovranno comunque valutare le proprie emissioni rispetto agli standard UE, ma la riduzione degli obblighi di rendicontazione alleggerirà i carichi amministrativi e migliorerà l'efficienza operativa.

Investimenti ed Espansione del Programma InvestEU

Il programma InvestEU, volto ad attrarre investimenti pubblici e privati in settori trasformativi quali tecnologie pulite, digitalizzazione e infrastrutture, è stato notevolmente ampliato. Sono stati assegnati ulteriori 50 miliardi di euro al programma, fornendo risorse finanziarie sostanziali per stimolare l'innovazione e la crescita a lungo termine.

Questi fondi miglioreranno l'accesso al finanziamento per le piccole e medie imprese (PMI) in tutta Europa, consentendo loro di scalare progetti in linea con gli obiettivi UE di sostenibilità e digitalizzazione. Le PMI potranno ora candidarsi più facilmente e rapidamente per la partecipazione al programma, accelerando l’adozione di tecnologie verdi e digitali. Nell'ambito della strategia più ampia dell'UE per rafforzare la resilienza economica, il finanziamento aggiuntivo rappresenta un'opportunità per le imprese di adattarsi alla transizione verde e assumere un ruolo di leadership nello sviluppo sostenibile.

Prospettive per le Imprese

L'allentamento dei requisiti normativi rigorosi nel campo della sostenibilità non deve essere interpretato come un arretramento dall'agenda ESG, bensì come un'opportunità per le imprese di andare oltre la conformità formale e sviluppare approcci basati sui propri valori. Le aziende che scelgono di superare i requisiti minimi e adottare una strategia di sostenibilità più ampia saranno non solo meglio preparate ai futuri cambiamenti normativi, ma rafforzeranno anche le relazioni con investitori, banche e partner che continuano a dare priorità a trasparenza e responsabilità ambientale nelle loro decisioni.

Le risorse liberate e la riduzione del carico amministrativo offrono alle aziende spazio per sperimentare e pianificare a lungo termine. Questa è un'occasione per ripensare i processi interni, investire in progetti che aumentano la resilienza dei modelli di business e gettare le basi per futuri vantaggi competitivi. Le imprese che utilizzeranno questo tempo per promuovere un cambiamento significativo anziché interrompere i propri sforzi saranno ben posizionate per guidare i propri settori, plasmando pratiche che potrebbero infine stabilire nuovi standard per l’intero mercato.

Accademia di Reporting di Londra - logo