EFRAG Revisioni e Proposte Omnibus: sviluppi nel reporting di sostenibilità dell'UE
Nelle ultime settimane, due sviluppi paralleli hanno fatto progressi nel panorama politico dell’UE relativi alle divulgazioni di sostenibilità. EFRAG ha avviato il processo di revisione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), mentre il Partito Popolare Europeo (EPP) ha pubblicato la sua bozza di posizione sul pacchetto Omnibus proposto dalla Commissione, delineando ulteriori modifiche alla CSRD e alla CSDDD.

Due sviluppi chiave sono attualmente in corso nel panorama del reporting di sostenibilità nell’UE. Il European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) è in fase di revisione degli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) per migliorarne l’usabilità e ridurre la complessità. Parallelamente, una bozza di posizione del Partito Popolare Europeo (EPP) sulla proposta Omnibus della Commissione Europea suggerisce modifiche sostanziali all’ambito di applicazione e ai requisiti della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD).
Processo di Revisione di EFRAG
EFRAG sta attualmente rivedendo gli ESRS con un focus sul miglioramento della chiarezza, usabilità e proporzionalità. Una prima bozza degli standard rivisti è attesa a metà giugno, con una seconda versione prevista entro metà luglio. Il lavoro tecnico si concluderà entro fine luglio, seguito da una consultazione pubblica che si svolgerà agosto e settembre.
Secondo le fonti fornite, il processo di revisione di EFRAG si concentrerà sul miglioramento della leggibilità, riduzione delle duplicazioni e revisione della struttura complessiva degli standard. EFRAG sta inoltre lavorando per garantire una maggiore coerenza con gli standard ISSB e un allineamento con il Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR), rispondendo alle richieste degli stakeholder di interoperabilità e riduzione della duplicazione del reporting.
Le tematiche in revisione includono le divulgazioni su doppia materialità e impatti nella catena del valore, entrambe fonti di sfide di implementazione. Le revisioni proposte mirano a mantenere la rilevanza, assicurando al contempo che gli obblighi di reporting siano realistici per i redattori. Le divulgazioni narrative potrebbero essere semplificate a favore di un approccio basato sui principi.
Posizione dell’EPP sulla Proposta Omnibus
In un rapporto preliminare pubblicato a giugno, Jörgen Warborn (EPP) ha proposto ulteriori modifiche all’iniziativa Omnibus della Commissione. Sia per la CSRD sia per la CSDDD, dove la Commissione aveva proposto una soglia di 1.000 dipendenti nel pacchetto Omnibus, la bozza dell’EPP suggerisce di innalzare tale soglia a 3.000 e di introdurre un criterio di fatturato pari a €450 milioni.
La bozza propone anche di limitare i requisiti di reporting della catena del valore, in particolare per le PMI. Secondo le modifiche suggerite, le aziende non sarebbero tenute a ottenere informazioni dai partner commerciali al di sotto della soglia. Potrebbero invece divulgare gli sforzi compiuti per raccogliere tali dati, spiegare eventuali limitazioni e illustrare piani futuri per colmare le lacune informative. I piani di transizione obbligatori verrebbero sostituiti da un reporting volontario e gli Stati membri sarebbero vincolati a non implementare regole nazionali più rigorose.
Queste proposte sono presentate come misure per ridurre la complessità normativa e i costi associati. Tuttavia, stakeholder inclusi organizzazioni della società civile hanno espresso preoccupazioni che tali riduzioni possano compromettere la disponibilità e la coerenza delle informazioni relative alla sostenibilità, particolarmente per i partecipanti al mercato finanziario.
Prossimi Passi e Considerazioni
Le revisioni di EFRAG e le discussioni omnibus rappresentano approcci differenti per affrontare le preoccupazioni degli stakeholder riguardo alle sfide e agli oneri amministrativi della rendicontazione sulla sostenibilità. Mentre EFRAG resta nell'ambito del framework CSRD, la bozza EPP suggerisce modifiche più estese alla base regolamentare.
Si prevede che le negoziazioni all'interno del Parlamento Europeo continueranno nella seconda metà dell'anno, con una posizione finale improbabile prima di ottobre. Le discussioni tecniche sulle revisioni ESRS procederanno in parallelo. Anche il Consiglio dell'UE dovrebbe esaminare la sua posizione nelle prossime settimane.