EFRAG presenta la Tassonomia XBRL per ESRS Set 1: un passo chiave verso la rendicontazione ESG standardizzata

EFRAG ha sviluppato una tassonomia digitale per ESRS Set 1, adottata nel luglio 2023 ai sensi del Regolamento Delegato della European Commission (EC). L’obiettivo principale della tassonomia è facilitare le imprese nella preparazione di report di sostenibilità digitali e supportare gli utilizzatori dei dati, inclusi analisti e fornitori di informazioni.
La tassonomia è stata realizzata sulla base del quadro normativo europeo, inclusa la Accounting Directive (2013/34/EU) e le sue modifiche previste dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).
La tassonomia ESRS Set 1 è uno strumento solido progettato per standardizzare la rendicontazione ESG, garantendo coerenza e comparabilità dei dati tra i settori. La sua base si fonda sulla struttura e sui principi stabiliti dall’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG). Questa tassonomia offre alle imprese un modo snello per organizzare e divulgare i propri dati di sostenibilità in formato digitale, promuovendo trasparenza e responsabilità.
La tassonomia XBRL e l’Integrazione ESRS
La tassonomia è composta da un insieme di elementi XBRL (detti anche concetti o tag) che possono essere marcati in un rapporto Inline XBRL leggibile dall’uomo. La marcatura consente di identificare, navigare ed estrarre le divulgazioni digitali (fatti). Oltre alle definizioni di elementi XBRL quantitativi (numerici) e qualitativi (narrativi) che riflettono i datapoint ESRS, la Tassonomia XBRL ESRS include dimensioni (dette anche assi) per disaggregare le divulgazioni con membri dimensionali.
La strutturazione dei rapporti digitali include:
- La tassonomia utilizza dimensioni esplicite (es. paese, genere, categoria GHG) che sono elenchi predefiniti di elementi (membri).
- Include inoltre dimensioni tipizzate (es. area geografica, identificatore di politica, identificatore di obiettivo, segmento operativo) specifiche dell’entità e che devono essere definite nella preparazione dei report digitali.
Ogni elemento XBRL segnalabile ha attributi corrispondenti come il tipo di periodo (istantaneo/durata) e il tipo di dato (es. monetario, percentuale, volume, emissioni GHG, blocco di testo). Inoltre, un riferimento all’ESRS, al DR e al numero di paragrafo, nonché eventuali riferimenti applicabili ad altri standard o legislazioni UE, è incluso nel reference linkbase per ogni elemento.
L’elemento XBRL è identificato dal suo nome tecnico ed è dotato di una breve descrizione (etichette). EFRAG fornisce le etichette della Tassonomia XBRL ESRS Set 1 solo in inglese, mentre ESMA sta sviluppando un progetto di RTS in inglese da presentare alla EC per adozione e pubblicazione.
Vantaggi del formato XBRL
La scelta di XBRL come standard per la rendicontazione digitale è dovuta al suo riconoscimento globale, alla compatibilità con ESEF e alla flessibilità.
Il formato consente:
- La visualizzazione dei dati nei browser web (ad esempio, Chrome, Firefox).
- La creazione di tabelle di facile consultazione basate su dati strutturati.
- L’integrazione dei report di sostenibilità con la rendicontazione finanziaria.
Illustrazioni ed Esempi
Nel contesto della pubblicazione, EFRAG ha preparato:
- Linee guida applicative — che illustrano le best practice per le aziende che implementano la tassonomia.
- Report XBRL esemplificativi — report di esempio con dati di prova, che dimostrano il corretto utilizzo del tagging.
Questi materiali non sono vincolanti ma possono essere utilizzati per scopi formativi e di testing.
Prossimi Passi
A seguito del rilascio della tassonomia, ESMA svilupperà le regole definitive per il tagging, che saranno adottate dalla European Commission. L’implementazione obbligatoria è prevista a partire dai report di sostenibilità per l’esercizio finanziario 2024.
Conclusione
La tassonomia ESRS Set 1 rappresenta un passo significativo verso la digitalizzazione della rendicontazione di sostenibilità nell’UE. La sua applicazione garantirà trasparenza, faciliterà l’analisi dei dati e si allineerà ai requisiti evolutivi di sostenibilità.