La Commissione Europea rafforza il controllo sull'attuazione delle direttive UE, inclusa la CSRD

Il 30 settembre 2024, la Commissione Europea ha annunciato misure per garantire la completa e tempestiva incorporazione delle direttive UE nella legislazione nazionale degli Stati membri. Particolare attenzione è stata rivolta alla trasposizione della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), poiché i ritardi in questo processo potrebbero ostacolare gli obiettivi dell’UE per una crescita sostenibile e la trasparenza.
Diciassette Stati membri non hanno ancora comunicato la completa incorporazione delle disposizioni della CSRD nella loro legislazione nazionale — Direttiva (UE) 2022/2464. Tra questi figurano Belgio, Germania, Grecia, Spagna, Cipro, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Finlandia, Repubblica Ceca ed Estonia. A questi Paesi è stato concesso un termine di due mesi per rispondere e completare il processo.
La Commissione ha inviato notifiche formali agli Stati membri che non hanno fornito informazioni sulla completa trasposizione di cinque direttive in ambiti quali giustizia, stabilità finanziaria, energia, protezione ambientale.
Focus speciale sulla CSRD
La Commissione ha avviato procedimenti contro i Paesi che non hanno rispettato i loro obblighi di adozione formale della CSRD e altre direttive correlate:
- la Direttiva contabile 2 2013/34/UE;
- la Direttiva trasparenza e2 2004/109/CE;
- la Direttiva revisione contabile e2 2014/56/UE, come modificata dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e2 Direttiva (UE) 2022/2464.
La CSRD stabilisce nuovi standard per le grandi imprese e le società quotate in borsa (esclusi i micro-imprenditori) per riferire sui rischi sociali e ambientali e sugli impatti sulla società e sulla natura. Questi standard, in vigore dal 1° gennaio 2024, mirano a fornire a investitori e portatori di interesse informazioni trasparenti per valutare la performance di sostenibilità delle imprese.
Il termine per la trasposizione della CSRD è scaduto il 6 luglio 2024. In assenza di trasposizione, esiste il rischio di una scarsa armonizzazione della rendicontazione di sostenibilità a livello UE, che potrebbe limitare la capacità degli investitori di considerare le performance di sostenibilità nelle loro decisioni.
Conclusioni e Passi Successivi
Gli Stati Membri interessati hanno due mesi di tempo per rispondere alle notifiche e completare il processo di recepimento della CSRD. In caso di inadempienza, la Commissione può emettere un parere motivato, segnando la fase successiva nelle procedure di infrazione.