La Cina pubblica lo Standard di divulgazione della sostenibilità correlata al clima (Prova)
La divulgazione correlata al clima continua a guadagnare slancio regolamentare nelle principali economie. In questo contesto, la Cina ha compiuto un ulteriore passo verso la costruzione di un sistema strutturato di rendicontazione della sostenibilità introducendo uno standard dedicato alla divulgazione climatica. Il documento fa parte di un quadro più ampio per la divulgazione della sostenibilità aziendale e fornisce indicazioni sulla direzione dei futuri requisiti di reporting correlati al clima nel mercato cinese.

Il 25 dicembre 2025, il Dipartimento di Contabilità del Ministero delle Finanze della Repubblica Popolare Cinese ha pubblicato il l’Avviso Cai Kuai [2025] n. 34 sull’emanazione dello Standard di Divulgazione della Sostenibilità Aziendale n. 1 – Clima (Prova). L’avviso precisa che, prima che l’ambito di applicazione e i requisiti di attuazione siano formalmente prescritti, le imprese devono applicare lo Standard su base volontaria. Il documento è datato 19 dicembre 2025 e attesta uno sviluppo congiunto tra il Ministero delle Finanze insieme ad altri ministeri centrali competenti e autorità di regolamentazione finanziaria.
Obiettivo della divulgazione
Formulato in conformità con i Corporate Sustainability Disclosure Standards – Basic Standard (Prova), lo Standard Clima regola la divulgazione dei rischi, delle opportunità e degli impatti correlati al clima e mira a garantire la qualità delle informazioni sulla sostenibilità. L’obiettivo della divulgazione è definito come la fornitura di informazioni materiali correlate al clima a investitori, creditori, governo e suoi dipartimenti competenti, e ad altri stakeholder, al fine di supportare le decisioni economiche, l’allocazione delle risorse e altre decisioni correlate.
Quadro principale di divulgazione
Lo Standard adotta una struttura di divulgazione basata su Governance, Strategia, Gestione del Rischio e delle Opportunità e Metriche e Obiettivi. Nel suo documento ufficiale di domande e risposte, il Dipartimento di Contabilità descrive questa struttura come un approccio a “quattro pilastri più impatti”. Oltre alle divulgazioni sotto i quattro pilastri, le imprese sono tenute a divulgare informazioni materiali sugli impatti correlati al clima non coperti da quelle sezioni.
Quando le informazioni sugli impatti correlati al clima sono divulgate attraverso altri canali, come le divulgazioni obbligatorie per legge su informazioni ambientali, le informazioni devono rimanere coerenti. Le divulgazioni sugli impatti correlati al clima non devono offuscare o confondere le divulgazioni sui rischi e le opportunità climatiche, e le due categorie di informazioni devono essere distinguibili in modo chiaro.
Quando preparano le divulgazioni, le imprese sono tenute a utilizzare informazioni ragionevoli e supportabili, disponibili senza costi o sforzi eccessivi. Questo requisito si applica all’identificazione dei rischi, delle opportunità e degli impatti correlati al clima che possono influenzare le prospettive aziendali, alla preparazione delle informazioni sugli effetti finanziari attesi e sugli impatti correlati al clima, e alle ipotesi chiave utilizzate nell’analisi degli scenari climatici. Lo Standard stabilisce inoltre requisiti per la misurazione delle emissioni di gas a effetto serra di Scope 3 e richiede la divulgazione della quantità e della proporzione di attività o asset esposti a rischi fisici correlati al clima, rischi di transizione climatica e opportunità correlate al clima.
Convergenza internazionale e riferimenti tecnici
Secondo le spiegazioni ufficiali, l’approccio di redazione combina la convergenza internazionale con considerazioni specifiche della Cina. Il Dipartimento di Contabilità dichiara che lo Standard Clima è allineato nella struttura con gli standard internazionali di rendicontazione sulla sostenibilità e che i suoi requisiti in materia di rischi e opportunità correlati al clima sono complessivamente allineati con IFRS S2 Climate-related Disclosures.
Le considerazioni specifiche della Cina riflesse nello Standard includono requisiti sulla divulgazione degli impatti correlati al clima, la base per la contabilizzazione dei gas a effetto serra, l’impatto della negoziazione delle emissioni di carbonio sui bilanci, le misure di innovazione aziendale per affrontare i cambiamenti climatici, e le ipotesi di scenario collegate ai contributi determinati a livello nazionale.
Per quanto riguarda i riferimenti tecnici, lo Standard fa riferimento al Greenhouse Gas Protocol (GHG Protocol) sviluppato dal World Resources Institute (WRI) e dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). Per i valori del potenziale di riscaldamento globale, le imprese sono tenute a utilizzare i valori stabiliti dalle autorità nazionali competenti e possono fare riferimento alla valutazione più recente disponibile alla data di rendicontazione, emessa dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), nel convertire le emissioni in equivalenti di anidride carbonica.
Implementazione e linee guida previste
Il Dipartimento Contabilità sottolinea che lo Standard Clima è emanato a titolo sperimentale e che la definizione degli standard è separata dai requisiti di implementazione. In questa fase, non esiste alcun requisito uniforme e obbligatorio di applicazione. Prima della determinazione formale dell'ambito e dei requisiti di implementazione, l’applicazione dello Standard rimane volontaria.
Le spiegazioni ufficiali descrivono un percorso di implementazione graduale che procede dall'applicazione pilota a un’adozione più ampia, dalle società quotate a quelle non quotate, dalle grandi imprese alle piccole e medie imprese, da requisiti principalmente qualitativi a requisiti più quantitativi, e dalla divulgazione volontaria a quella obbligatoria.
Per supportare l'applicazione, il Dipartimento Contabilità dichiara che sono in fase di sviluppo linee guida di applicazione specifiche per settore, comprendendo settori quali energia, acciaio, carbone, petrolio, fertilizzanti, alluminio, idrogeno, cemento e produzione automobilistica. Dopo l'emanazione, queste linee guida dovrebbero costituire un sistema di applicazione composto dal Basic Standard, dai Specific Standards e dalle Industry Application Guidance.