Il Canada posticipa il requisito per la rendicontazione delle emissioni finanziate
L'ente regolatore finanziario canadese, OSFI, ha posticipato il requisito per banche e compagnie di assicurazione di rendicontare le emissioni finanziate, spostando la scadenza al 2028 invece del 2025. Questa modifica è in linea con le nuove linee guida del Canadian Sustainability Standards Board, offrendo alle imprese più tempo per migliorare la gestione del rischio climatico. Il rinvio offre una finestra preziosa per le istituzioni per innovare e rafforzare le proprie strategie climatiche, assicurandosi di essere ben preparate a soddisfare gli standard globali in evoluzione e mantenere un vantaggio competitivo nel crescente mercato della finanza sostenibile.

L’Office of the Superintendent of Financial Institutions (OSFI) in Canada ha annunciato modifiche ai requisiti di divulgazione legati al clima per banche e compagnie assicurative. Uno degli aggiornamenti chiave è il rinvio dell’obbligo di rendicontare le emissioni associate ai portafogli di credito e alle attività di sottoscrizione. Originariamente previsto per il 2025, il reporting delle emissioni finanziate (Scope 3) sarà ora richiesto a partire dall’anno finanziario 2028.
Allineamento con gli Standard e proroga delle scadenze
Questi cambiamenti mirano ad allineare i requisiti OSFI con gli standard aggiornati emessi dal Canadian Sustainability Standards Board (CSSB) nel dicembre 2024. Gli standard CSSB sono sostanzialmente in linea con quelli dell’International Sustainability Standards Board (ISSB), emessi dalla IFRS Foundation. Tuttavia, CSSB ha concesso alle istituzioni finanziarie canadesi un differimento di tre anni, mentre ISSB ha previsto solo una proroga di un anno.
Inoltre, i tempi di rendicontazione per le emissioni relative ad attività fuori bilancio, come le operazioni di mercato dei capitali, sono stati adeguati. Questi requisiti entreranno ora in vigore a partire dall’anno finanziario 2029.
Requisiti aggiornati in base alla Guideline B-15
Il quadro di divulgazione OSFI si basa sulla Guideline B-15, che delinea le aspettative per la gestione del rischio climatico, la pianificazione strategica e la valutazione delle performance. Pubblicate inizialmente nel marzo 2023, le linee guida richiedevano alle grandi istituzioni finanziarie di iniziare il reporting climatico nel 2024, seguite successivamente dalle istituzioni più piccole.
La versione aggiornata della Guideline B-15 mantiene un forte focus sulla rendicontazione delle emissioni di gas serra in tutte e tre le categorie ma chiarisce l’approccio agli asset under management, includendo sia componenti di bilancio che fuori bilancio. Gli indicatori di rendicontazione revisionati saranno inclusi nella prossima versione della linea guida, che OSFI prevede di pubblicare entro la fine di marzo 2025.
Prospettive strategiche e vantaggi competitivi
Il nuovo calendario di disclosure climatica permette a banche e assicuratori di perfezionare i propri framework di valutazione del rischio climatico, migliorando l’integrazione dei dati e le metodologie per il calcolo delle emissioni finanziate e assicurate. Le istituzioni che investiranno proattivamente in queste aree otterranno un vantaggio competitivo nell’evoluzione delle aspettative regolatorie. Un beneficio chiave risiede nell’ottimizzazione della distribuzione degli attivi ponderati per il rischio incorporando l’analisi degli scenari climatici nelle decisioni di credito e sottoscrizione.
Avanzamento dei modelli di stress test climatico
I requisiti aggiornati creano opportunità per sviluppare modelli più sofisticati di stress test climatico. Le istituzioni finanziarie che utilizzano il machine learning e l'analisi avanzata saranno meglio posizionate per anticipare i cambiamenti normativi e adeguare di conseguenza le riserve di capitale. Quelle che incorporano i rischi di transizione nei loro modelli finanziari si distingueranno nelle valutazioni di investitori e regolatori.
Promuovere l'Innovazione dei Prodotti Finanziari Verdi
Il rinvio della rendicontazione obbligatoria offre tempo per perfezionare i framework dei green bond, sviluppare strumenti di finanziamento collegati alla sostenibilità e integrare modelli di prezzo del rischio adeguati al clima. Le aziende che allineano le loro strutture di finanziamento con tassonomie riconosciute a livello globale, come la EU Green Taxonomy o la prossima classificazione della finanza sostenibile canadese, rafforzeranno la loro posizione tra gli investitori internazionali.
Rafforzamento dell'Infrastruttura dei Dati ESG
Molte istituzioni affrontano difficoltà nella misurazione delle emissioni Scope 3 a causa della frammentazione dei dati lungo le catene del valore. Il prolungamento dei tempi offre l'opportunità di stabilire partnership con fornitori di dati, migliorare il monitoraggio delle emissioni guidato dall'intelligenza artificiale e esplorare meccanismi di verifica basati sulla blockchain. Le istituzioni finanziarie che investono nel miglioramento della precisione e della trasparenza dei dati potenzieranno le loro capacità di rendicontazione a lungo termine.
Eccellenza nella Governance e nell’Innovazione della Rendicontazione Climatica
Con l'aumento del controllo da parte di regolatori e investitori, le istituzioni finanziarie che assumono un ruolo di leadership nella governance climatica rafforzeranno la fiducia del mercato. L'istituzione di comitati consultivi climatici indipendenti, la definizione di obiettivi di neutralità carbonica basati sulla scienza e l'integrazione del rischio climatico nei piani di remunerazione esecutiva consolideranno la fiducia degli stakeholder a lungo termine. In un contesto in cui la finanza sostenibile sta ridefinendo i flussi di capitale globali, un approccio proattivo e basato sui dati alla disclosure climatica non solo garantirà la conformità, ma guiderà anche la creazione di valore a lungo termine e la leadership di mercato.