Le banche statunitensi riducono gli impegni DEI tra cambiamenti politici e normativi
Le banche statunitensi come Bank of America, Citi e Wells Fargo stanno riducendo gli sforzi DEI in risposta a pressioni politiche e normative. Sostituendo un linguaggio audace sulla DEI con termini più ampi, queste istituzioni stanno ricalibrando il loro approccio. La domanda chiave ora è come bilanceranno l’inclusività con il paesaggio politico e aziendale in evoluzione — un elemento da seguire da vicino nei prossimi mesi.

Le principali banche statunitensi, tra cui Bank of America (BofA), Wells Fargo, Citi e JPMorgan Chase, hanno notevolmente ridotto i riferimenti a diversità, equità e inclusione (DEI) nelle loro recenti comunicazioni normative. Questo cambiamento segna un riallineamento strategico, guidato da un’intensificazione del controllo politico e da un mutamento del quadro regolatorio, in particolare in relazione alla posizione dell’amministrazione Trump sulle politiche di diversità aziendale.
La svolta di Bank of America
Nel suo ultimo deposito 10-K, BofA ha sostituito la sezione “Diversità e Inclusione” con una categoria più generale “Talenti, Inclusione e Opportunità”. Inoltre, sono stati omessi riferimenti espliciti alle iniziative DEI, comprese le menzioni del suo Global Diversity and Inclusion Council, ora rinominato “Global Opportunity and Inclusion Council”. I dati demografici della forza lavoro, precedentemente denominati “Diversity Metrics”, sono ora indicati come “Workforce Data”.
Questa mossa strategica si allinea con gli ordini esecutivi dell’amministrazione Trump che limitano i mandati relativi alla diversità per i contraenti governativi, categoria in cui rientra BofA. La banca ha inoltre deciso di interrompere la definizione di obiettivi aspirazionali di assunzione correlati alla DEI o di richiedere liste diversificate di candidati per le opportunità di lavoro. Citi ha modificato in modo simile la sua strategia DEI, con la CEO Jane Fraser che ha scelto di eliminare gli obiettivi formali di assunzione legati alla DEI.
Wells Fargo e altre istituzioni seguono l’esempio
Wells Fargo ha apportato cambiamenti analoghi, rimuovendo riferimenti alla sua revisione annuale dell’equità salariale, che in precedenza confrontava le retribuzioni di donne e gruppi sottorappresentati con i rispettivi colleghi. Pur continuando a divulgare dati demografici relativi alla forza lavoro, la banca ha riformulato i suoi impegni DEI concentrandosi maggiormente sulla promozione di un ambiente di lavoro inclusivo piuttosto che su specifiche iniziative di diversità.
Altre banche importanti, incluse Capital One, U.S. Bank e Truist, hanno anch’esse ridotto i loro impegni DEI. Truist, ad esempio, ha rinominato la sezione “Teammate Diversity” in “Teammate Composition”, segnalando ulteriormente uno spostamento nel loro approccio alle iniziative di diversità.
Il più ampio cambiamento nella strategia aziendale
Questa riduzione degli impegni DEI evidenzia una tendenza più ampia nell’industria finanziaria, che riflette un aumento del controllo politico e legale sui programmi aziendali di diversità. Mentre le banche si adattano a un ambiente regolatorio più polarizzato, stanno ricalibrando le loro strategie per bilanciare la conformità con le politiche vigenti mantenendo al contempo la reputazione e l’engagement dei dipendenti.
Nonostante questi aggiustamenti, il CEO di BofA Brian Moynihan ha sottolineato che la banca rimane impegnata a promuovere l’inclusione, evidenziando gli sforzi per reclutare da comunità a basso reddito. Tuttavia, i suoi commenti, durante un recente evento presso l’Economic Club, hanno evitato riferimenti specifici alle politiche DEI, mettendo invece in risalto opportunità più ampie per la forza lavoro.
Implicazioni per il futuro
La riduzione del linguaggio e degli impegni relativi a DEI ha implicazioni significative a lungo termine per il settore finanziario. Man mano che le banche adattano i loro approcci alla responsabilità sociale d'impresa, i leader aziendali e gli investitori devono considerare l'impatto più ampio sull'immagine aziendale, sull'engagement della forza lavoro e sull'efficacia operativa. La tendenza richiama inoltre l'attenzione sull'esigenza crescente per le imprese di rivalutare il valore dei programmi DEI di fronte a un'intensificarsi del controllo normativo.
Per le aziende che navigano in questo panorama in evoluzione, è essenziale rimanere flessibili e reattive al clima politico in mutamento, continuando al contempo a promuovere un ambiente di lavoro inclusivo ed efficace. Questa tendenza potrebbe segnare un punto di svolta nell'implementazione delle iniziative DEI, con un crescente accento sui benefici tangibili sia per la forza lavoro sia per il risultato economico.