24 stati degli Stati Uniti riaffermano l'impegno verso l'Accordo di Parigi nonostante la decisione federale
Nonostante i cambiamenti a livello federale, 24 stati degli Stati Uniti continuano a perseguire gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, riducendo le emissioni di gas a effetto serra. Questi sforzi stanno creando nuove opportunità per le imprese nel settore dell'energia pulita e dello sviluppo sostenibile. Le aziende che si adattano alle normative in evoluzione rafforzano la loro competitività e garantiscono una resilienza a lungo termine.

La U.S. Climate Alliance, una coalizione di 24 governatori statali impegnati a raggiungere emissioni nette zero, ha riaffermato il proprio impegno verso gli obiettivi dell'Accordo di Parigi a seguito del recente ordine esecutivo del Presidente Trump di ritirare gli Stati Uniti dall'accordo. In una lettera al Segretario Esecutivo della UN Climate Change Simon Stiell, l'Alliance ha evidenziato i loro continui sforzi per perseguire azioni climatiche indipendentemente dalle politiche federali statunitensi.
Firmata dalla governatrice di New York Kathy Hochul e dalla governatrice del New Mexico Michelle Lujan Grisham, la lettera sottolinea l’autorità costituzionale degli stati di attuare politiche climatiche e la loro determinazione a continuare a ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG). I governatori hanno assicurato che i loro impegni climatici rimarranno invariati, indipendentemente dai cambiamenti nella leadership federale.
Contesto e sforzi in corso
La decisione del Presidente Trump di ritirare gli Stati Uniti dall'Accordo segna il secondo ritiro federale, dopo una mossa simile durante il suo primo mandato. L'Accordo di Parigi, istituito nell'ambito della United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC), mira a limitare l'aumento della temperatura globale ben al di sotto di 2°C, con sforzi per limitarlo ulteriormente a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.
Nonostante il ritiro federale, gli stati membri dell'Alliance stanno procedendo con i loro obiettivi climatici, tra cui una riduzione del 50%-52% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 e una riduzione del 61%-66% entro il 2035, basandosi sui livelli del 2005. Questi obiettivi, inizialmente fissati dall'amministrazione Biden, sono rafforzati da politiche statali robuste e da investimenti significativi nelle infrastrutture per l'energia pulita.
Le iniziative climatiche a livello statale
Per raggiungere i loro ambiziosi obiettivi climatici, gli stati dell'Alliance stanno implementando una varietà di misure, tra cui:
- Espansione dei mercati del carbonio per incentivare la riduzione delle emissioni;
- Introduzione di standard per l'energia pulita per accelerare la transizione verso le energie rinnovabili;
- Implementazione di programmi di riduzione del metano nei settori petrolifero, del gas, agricolo e dei rifiuti;
- Investimenti nel controllo dell'inquinamento e nella capacità di energia pulita.
Gli stati sono anche sulla buona strada per raggiungere il loro obiettivo intermedio di riduzione delle emissioni del 26% entro il 2025. L'Alliance mira a rassicurare la comunità globale sugli sforzi climatici in corso degli Stati Uniti a livello statale. Pianificano di presentare i loro progressi e le strategie future alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (COP30) in Brasile, riaffermando il loro ruolo attivo nelle discussioni internazionali sul clima.
Implicazioni per le Imprese
Le politiche climatiche a livello statale offrono un ambiente normativo stabile per le imprese, garantendo continuità nonostante i cambiamenti nelle politiche federali. L'espansione dei progetti di energia pulita presenta nuove opportunità di investimento, incoraggiando le aziende ad allineare le proprie operazioni agli obiettivi di sostenibilità. Questo panorama normativo in evoluzione richiede strategie aziendali proattive per garantire la conformità e sfruttare le opportunità di crescita in un'economia a basse emissioni di carbonio.
Principali punti di apprendimento
Gli impegni climatici a livello statale offrono alle imprese una stabilità regolatoria a lungo termine, assicurando continuità nonostante i cambiamenti nelle politiche federali. L'espansione dei progetti di energia pulita presenta significative opportunità di investimento, consentendo alle aziende di innovare e allineare le proprie operazioni agli obiettivi di sostenibilità. Adottando strategie a basse emissioni di carbonio, le imprese possono rafforzare la propria posizione di mercato, migliorare la reputazione e soddisfare le aspettative in evoluzione degli stakeholder. Allo stesso tempo, è fondamentale restare informati sui cambiamenti delle normative a livello statale per mantenere la conformità e sbloccare nuovi scenari di crescita in un contesto economico in rapida evoluzione.